Sicurezza
Al lago dell’Accesa 90mila euro di lavori
I fondi europei serviranno a rendere il sito più accessibile In arrivo per l’estate punto ristoro, nuovi cartelli e molto altro
Un lago dell’Accesa più accessibile, sicuro e con qualche servizio in più pensato i bagnanti: l’estate 2020 porterà diverse novità per il luogo tanto apprezzato sia dai residenti che dai turisti. Il progetto era stato presentato durante la campagna elettorale dal sindaco Marcello Giuntini che aveva recepito nel suo programma le istanze del partito Repubblicano.
Oggi i fondi europei sono arrivati e i lavori, per 90mila euro, sono stati affidati a una ditta di Grosseto che dovrebbe dare una svolta in chiave turistica al prezioso sito naturale.
«Il progetto è quello che era stato presentato il campagna elettorale – spiega l’assessore Luca Santini – verrà rinnovata la cartellonistica sia dal punto di vista naturalistico che archeologico, poi verranno fatti dei lavori di ripristino alle zone adibite ad area di servizio, come ad esempio la rimessa a nuovo delle piattaforme che si affacciano sul lago e verranno realizzati due bagni chimici che effettivamente mancavano».
Non mancherà un punto ristoro: «Verrà fatto un bando – spiega Santini – abbiamo pensato a un pulmino o qualcosa del genere che possa vendere cibo e bevande nei pressi del lago. L’idea è quella di far gestire i bagni a chi si aggiudicherà il punto ristoro». Anche per il parcheggio del lago – forse a gestione pubblica o forse privata – ci sono delle idee anche se sono ancora da definire. «È nostra intenzione mirare alla salvaguardia e alla valorizzazione del complesso del lago dell’Accesa della sua funzione sostenibile, individuando al contempo delle soluzioni alle problematiche» recitava il programma elettorale del sindaco dove veniva presentato il progetto. «In sostanza si vuole rendere la fruizione turistica possibile, sicura e di qualità, tutelando il pregio ambientale dei luoghi».
Secondo quanto riportato nel programma gli interventi di riqualificazione dovranno comprendere strategie capaci di regolamentare la fruizione garantendo al tempo stesso la sicurezza del luogo. «Non si tratta di creare ulteriori impatti – viene specificato – ma di gestire e limitare quelli esistenti, creando un sistema capace di interfacciarsi con le altre reti di fruizione turistica del territorio. In sostanza, incentivare la frequentazione in aree appositamente concepite e attrezzate con interventi eco-compatibili, basati sulla riqualificazione dei luoghi. Limitando invece l’accesso alle zone considerate meritevoli di tutela naturalistica».
Il Pci aveva polemizzato sull’assegnazione dei lavori a una ditta non di Massa Marittima. «Il lavoro è stato affidato a una ditta di Grosseto – spiega Giuntini – Le aziende di Massa che possono avere interesse a partecipare sono un paio, a volte vincono e a volte perdono. Le invitiamo regolarmente ma certo non possiamo forzare le gare assegnando noi gli appalti. Quella del Pci è come al solito una polemica faziosa di chi non ha capito come funziona la legge». E Giuntini prosegue: «Questo è un primo step in vista della valorizzazione del lago dell’Accesa – dice – ed è stato finanziato al 100% dal Far Maremma. I lavori, che dureranno qualche mese, dovranno essere finiti prima della stagione estiva e adesso stiamo ragionando sulla gestione dei parcheggi». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
