Sicurezza
Addio a Giampiero Agostinelli uno degli ultimi operai dell’Ilva
Storico socialista del dopoguerra e segretario della sezione locale era stato protagonista della “città fabbrica” Aveva 94 anni, moglie e due figli
FOLLONICA. Uno degli ultimi operai della fonderia dell’Ilva di Follonica, se non l’ultimo, si è spento ieri all’età di 94 anni: Giampiero Agostinelli, testimone della città fabbrica, è morto circondato dall’affetto dei figli, Leonardo e Alessandro, e della moglie Rossana.
Insieme a Silvano Signori e a Barbafieri, Agostinelli era stato uno dei socialisti storici del dopoguerra della Maremma: insieme avevano fondato e restaurato la sezione del partito Socialista Italiano di Follonica, inaugurato negli anni ’50 da Pietro Nenni.
Agostinelli, memoria di un passato importante e protagonista di quella che un tempo è stata la città fabbrica, fu anche segretario della sezione Psi di Follonica per molti anni.
Ma la vita politica del noto follonichese è stata molto attiva: Agostinelli era stato consigliere comunale della città del Golfo, sempre tra le fila dei Socialisti, tra la fine degli anni ’50 e i primi ’60.
Non solo: l’operaio era anche stato uno dei promotori della costruzione del parco dei divertimenti nella pineta di Ponente.
Agostinelli aveva 94 anni ed era nato a Livorno in via del Mare nel giugno del 1925.
Una testimonianza del lavoro del noto follonichese all’interno della Fonderia dell’Ilva è conservata nei sotterranei del museo Magma: al piano seminterrato del museo un’installazione interattiva permette di selezionare su uno schermo le interviste fatte ai lavoratori dell’ultima generazione, prima che nel febbraio 1960 la fonderia venisse chiusa.
In una nicchia al termine del percorso, una proiezione fa emergere dal buio i volti degli operai, e non manca la testimonianza di Giampiero Agostinelli che racconta, emozionato, la sua esperienza all’interno delle fonderie.
Lascia la moglie Rossana che a Follonica era titolare e ha gestito la più importante e nota boutique di moda, nella centralissima via Roma. Il figlio maggiore, Leonardo, gestisce un’enoteca a Torino e a Follonica è stato a lungo presidente della Pro loco. —
G.S.
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