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Tentativo di rapina, riconosciuti colpevoli

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grosseto. Due condanne davanti al collegio del Tribunale (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi, Andrea Stramenga) per un tentativo di rapina con lesioni messo a segno ai danni di un uomo oggi 43enne, di nazionalità tunisina, alla stazione ferroviaria di Grosseto, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 2014.

I giudici hanno condannato a 3 anni e 1.800 euro Hechmi Otay e a 2 anni 2 mesi e 1.300 euro Tarek Chamki, anche loro di nazionalità tunisina. Il pm Arianna Ciavattini aveva chiesto 3 anni e 3 mesi per ciascuno dei due imputati. I difensori Riccardo Lottini ed Elena Pellegrini avevano sollecitato l’assoluzione. Il procedimento si era aperto all’inizio con l’ipotesi di tentato omicidio, escluso comunque dal gip che non aveva convalidato il fermo ma aveva riqualificato la misura disponendo la convalida dell’arresto in flagranza. Secondo l’imputazione, Otay avrebbe incrociato due grossi coltelli da cucina intorno al collo di Walid Mejri, muovendole avanti e indietro, ferendolo con varie coltellate al collo e al volto e dicendo «ti taglio la gola e gioco con la tua testa» (otto i giorni di guarigione); Chamki avrebbe invece rovistato nelle tasche dei pantaloni alla ricerca del telefonino e di denaro (non trovati). Mejri aveva dato ai carabinieri indicazioni per rintracciare Otay che, secondo quanto da lui dichiarato al Norm, sarebbe stato autore di altri episodi di minacce e violenze. Alla stazione, secondo Mejri, ci sarebbe dovuto essere un incontro pacificatore. Improvvisamente però erano spuntati fuori i due coltelli, presi da un cespuglio. —

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di Redazione web