Il dolore
La senatrice Segre è diventata cittadina onoraria di Capalbio
CAPALBIO. Liliana Segre è cittadina onoraria di Capalbio. La cittadinanza onoraria è stata concessa all’unanimità da tutto il consiglio comunale. La proposta è arrivata dal gruppo consiliare Vivere Capalbio di Marco Donati che ha richiesto che venisse portata in discussione e approvata la mozione nella quale è stato chiesto il riconoscimento della cittadinanza onoraria per la senatrice bersagliata da minacce.
«Dobbiamo esprimerle vicinanza fraterna per la sua testimonianza civile – scrive Donati nella sua domanda al consiglio comunale – Come gruppo consiliare riteniamo che la nostra Capalbio debba mostrare vicinanza fraterna ed estrema gratitudine alla senatrice Segre per l’infaticabile e meritoria opera di testimonianza civile riaffermando, con forza, i valori fondanti della nostra Repubblica. Crediamo – dice Donati – in una società civile e pacifica basata sul rispetto tra i suoi cittadini, qualsiasi credo politico o religioso professino, qualsiasi colore abbia la loro pelle. Noi crediamo nella pace, nel valore della memoria, nel rispetto verso l’altro, e respingiamo la visione di una società attraversata dall’odio. Dobbiamo difendere questi valori, dobbiamo essere la scorta della senatrice Segre, e vorremmo che lo fossimo come comunità, non solo come individui».
La proposta di Donati è stata accolta anche dagli altri consiglieri comunali e dalla maggioranza consiliare.
Il 30 gennaio 1944 Liliana Segre venne deportata con il padre in Germania, partendo dal “Binario 21” della Stazione Centrale di Milano e, dopo una breve sosta nel campo di transito di Fossoli, il 6 febbraio, arrivò al Campo di concentramento di Berkenau – Auschwitz dove fu internata nella sezione femminile; alla Segre venne imposto e tatuato sull’avambraccio il numero di matricola 75190 e durante la sua permanenza nel campo di concentramento fu costretta ai lavori forzati nella fabbrica di munizioni. Entro l’estate la senatrice potrebbe essere invitata a Capalbio a portare la sua testimonianza. —
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