Sicurezza
Il punteruolo fa strage, via al taglio di 30 palme
Il coleottero colpisce in laguna. L’ex sindaca Paffetti: «Credo sia giunto il momento di pianificare il nostro verde urbano»
GROSSETO. Il punteruolo rosso colpisce ancora e il Comune di Orbetello rimuove le piante colpite a morte. L’ente ha affidato in questi giorni il taglio di 30 piante di palma che sono state attaccate e uccise dal coleottero che da anni sta distruggendo il patrimonio palmizio non solo di Orbetello ma anche di altri paesi vicini.
Nel 2016 le palme a Orbetello erano 174. Attualmente sono 130 e una volta ultimato il taglio ne resteranno 100. Fra le piante che saranno abbattute, alcune si trovano lungo la laguna di Levante dove il punteruolo rosso aveva già colpito decretando la morte di altre palme che sono già state abbattute. Altri esemplari si trovano lungo la via Mura di Levante. Altre ancora dentro l’ex Idroscalo e alcune in via Lungolago dei Pescatori.
«I trattamenti sono stati sempre effettuati – spiega l’assessore all’ambiente Luca Minucci – Adesso sarà fatto un nuovo bando per l’affidamento in modo da dare di nuovo inizio ai trattamenti che in inverno non vengono comunque fatti. La situazione non va peggiorando ma purtroppo alcune piante vengono colpite in maniera irreversibile. Alcune piante sono più deboli delle altre e nonostante i trattamenti il punteruolo rosso non dà scampo e siamo costretti a tagliare le piante».
La situazione è sotto controllo anche se costantemente monitorata. «Trattiamo le piante e cerchiamo di difenderle anche per non stravolgere lo skyline di Orbetello».
In realtà il colpo d’occhio che si vedeva arrivando da via della Diga fino a una decina di anni fa adesso è completamente stravolto. Sono tante che piante che sono state abbattute negli anni da piazza del Popolo fino al Lungolago delle Crociere passando per l’ex Idroscalo e anche da alcune palme che si trovavano in alcuni punti vicini al centro. Il paesaggio è cambiato e le piante sono drasticamente diminuite.
Le prime palme a Orbetello furono abbattute durante l’amministrazione guidata da Monica Paffetti.
«Purtroppo – dice la ex sindaca – è una battaglia batteriologica persa nonostante le risorse impiegate: non so se si poteva fare di più o meglio perché il punteruolo rosso è difficile da trattare. Comunque è evidente che si sta diffondendo senza ostacoli. È doloroso vedere le piante morte in giro per il paese che forse andrebbero tolte prima anche per rallentare la diffusione del fenomeno. Credo che sia il momento di programmare un piano per il verde, sicuramente impegnativo, quasi come il Giro di Italia, per togliere tutte le basi delle palme tagliate, che sono bruttissime e sono ovunque, e sostituirle con altre piante. Ho letto che il Comune pianterà nuovi alberi. Bene. Cominciamo a farlo, pianifichiamo con degli architetti specializzati il nostro verde urbano». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
