Sicurezza
Viale Uranio, entro marzo saranno potati 79 pini
Il sindaco risponde a Guerra, l’avvocato che aveva lanciato un appello per i rami pericolanti Nel 2020 Sistema interverrà su mille alberi, in tutta la città
Grosseto. Erano i primi di gennaio quando l’avvocato Riccardo Guerra suonò l’allarme: «Potate quei pini, sono pericolosi». . Cresciuto nel quartiere Verde Maremma dove tutt’oggi ha la casa di famiglia che fu dei genitori, il professionista grossetano ha di recente riacceso i riflettori sul patrimonio arboreo di viale Uranio: prezioso, quasi un unicum se paragonato agli alberelli asfittici che spuntano qua e là anche in tante cittadine della verde Toscana, ma finanche «enorme, colossale e, soprattutto, cresciuto a dismisura».
L’appello di Riccardo Guerra non è caduto nel vuoto: il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna l’ha rassicurato, i pini di viale Uranio verranno potati. E l’intervento verrà fatto a stretto giro – anche perché era già nel cronoprogramma 2020 per la manutenzione del verde messo a punto da Sistema, precisano dagli uffici civici – e non riguarderà solo i pini di viale Uranio ma oltre un migliaio di alberi disseminati in varie zone della città di Grosseto. Le potature saranno a cura di Sistema srl, la società del comune di Grosseto tra i cui compiti c’è appunto quello della manutenzione del verde pubblico (dagli alberi alle aiuole).
L’intervento lungo viale Uranio si preannuncia quello più corposo del cronoprogramma: sono complessivamente settantanove i pini che verranno potati; Sistema prevede di aggiustare entro marzo rami e chiome dei pini del quartiere Verde Maremma.
Ed entro la fine di aprile la società conta di concludere anche il resto delle manutenzioni; nel caso il meteo riservasse tra marzo e aprile molte giornate di pioggia e il piano, di conseguenza, non venisse concluso entro quella data, verrà comunque sospeso nel rispetto della norma che tutela la nidificazione dell’avifauna; in tal caso la manutenzione del patrimonio arboreo riprenderà a settembre.
A questo punto c’è la seconda questione che Guerra sollecitava all’Amministrazione comunale: e anche in questo caso si tratta di sicurezza. «Se percorri con l’auto viale Uranio quando piove o in orario notturno – aveva detto al Tirreno – e un pedone ti attraversa la strada, tu lo centri in pieno perché le strisce pedonali non sono illuminate». A Guerra piacerebbe che lungo viale Uranio spuntassero attraversamenti pedonali nello stile di quelli realizzati lungo via Alberto Sordi davanti alla palestra Life : sicuri perché ben segnalati e illuminati. «Per altro – conclude – l’attraversamento davanti alla palestra Life non viene utilizzato da nessuno (i clienti della palestra lasciano l’auto nel parcheggio interno), mentre lungo viale Uranio sì che ci sarebbe bisogno di strisce pedonali simili». —
Giovanna Mezzana
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