Il Tirreno

Grosseto

verso il ballottaggio 

I neomaggiorenni non votano Alle urne gli stessi di 10 mesi fa

Giulia Sili
I neomaggiorenni non votano Alle urne gli stessi di 10 mesi fa

Urne “negate” per chi ha compiuto 18 anni dalle passate elezioni e anche per chi, in questo periodo di tempo, ha preso la residenza in città

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Lo strano caso del ballottaggio di Follonica continua a regalare sorprese: non solo la votazione avverrà a dieci mesi di distanza rispetto alla prima tornata elettorale ma tutti i cambiamenti subiti dal corpo elettorale in questo periodo non verranno presi in considerazione. Questo significa che non potrà votare chi nel frattempo ha compiuto 18 anni e neanche chi si è iscritto nei registri comunali arrivando da un altro Comune.

Sostanzialmente, come spiega il viceprefetto Sergio Di Iorio, presidente della commissione elettorale circoscrizionale, «dovrà essere replicata la situazione all’atto della votazione». Follonica è andata alle urne a fine maggio 2019, con un risultato sorprendente: con il 50,004% delle preferenze il candidato del centrosinistra Andrea Benini era stato eletto sindaco senza dover andare al ballottaggio con il candidato del centrodestra, Massimo Di Giacinto.

I due erano separati da 1.200 voti di differenza. Una vittoria sulla quale il centrodestra aveva però voluto vedere chiaro, tanto da presentare un ricorso al Tar della Toscana contro la proclamazione del primo cittadino.

Il Tar si era quindi riunito lo scorso 17 settembre ordinando, prima di decidere, il riconteggio delle schede del seggio 17, sezione dove erano state riscontrate delle irregolarità nella stesura dei verbali. Il riconteggio avvenuto il 9 ottobre nel palazzo della Prefettura di Grosseto ha cambiato completamente le carte in tavola: due voti che prima erano stati contestati e non assegnati sono stati ritenuti validi. Tanto era bastato al fine di far venir meno la maggioranza assoluta dei voti del candidato Benini e dunque dell’invalidazione della sua proclamazione a sindaco. Il Tar ha quindi disposto che il Comune vada al ballottaggio e la data prescelta è il 15 marzo. Tra il 26 maggio al 15 marzo corrono però 295 giorni, un periodo molto lungo durante il quale il corpo elettorale follonichese ha subito senza dubbio delle modifiche sostanziali. Cambiamenti che non potranno però influire sulle particolari amministrative: il ballottaggio si configura giuridicamente come prosecuzione delle operazioni che si sono svolte al primo turno e quindi il corpo elettorale tra i due turni non può variare.

Unica eccezione, ovviamente, è per i deceduti che hanno un peso non irrilevante: nei 12 mesi del 2019 a Follonica sono morte 276 persone, e, contando che tra un turno e l’altro delle votazioni sono trascorsi 10 mesi, dovrebbero essere scomparse dai registri circa 200 persone. La particolare situazione dovrebbe poi prevedere anche la possibilità di voto per chi era residente a maggio 2019 ma non lo è più oggi. Insomma, Follonica per decidere il suo sindaco dovrà fare un salto indietro di dieci mesi. —

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