Il Tirreno

Grosseto

Elezioni in Toscana le sardine pronte a essere protagoniste

Le sardine

In Emilia Romagna hanno avuto il loro peso Il movimento ora punta al nuovo obiettivo 

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l’appello

Dopo la prima grande manifestazione che a metà dicembre ha raccolto 2mila persone in piazza San Francesco e il primo recente incontro pubblico di ascolto del territorio, il movimento delle sardine si prepara in vista delle elezioni regionali toscane: in Emilia Romagna, del resto, come è stato universalmente riconosciuto, le sardine hanno avuto il loro peso.

La Toscana è la Regione di Pietro Leopoldo di Lorena che sancì, per la prima volta al mondo, l’abolizione della pena di morte. È terra di passaggio per i tanti che si spostano dal Nord al Sud dello Stivale.

È agro che protende la braccia al mare.

Il prossimo maggio, così com’è stato in Emilia Romagna e in Calabria, ci troveremo di fronte al turno delle elezioni regionali insieme a Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto.

La polarizzazione politica che subisce e ha subito la nostra terra, così come nel resto d’Italia, ci vedrà impegnati in un fronte compatto per contrastare l’avanzata del progetto sovranista.

Siamo territorio di eccellenza e di innovazione.

Dai pregiati marmi di Carrara alla capitale della cultura Pistoia; dalle colline di Firenze e della Lucca d’arte, alle tradizioni gioiose di Siena e Arezzo; dalla riviera di Pisa e Livorno, polo scientifico e studentesco esemplare a chi come a Prato ha fatto dell’economia circolare un modello di città vincente o alle bellezze della Maremma del circondario Grossetano.

Rivendichiamo l’efficienza di una Regione che è modello di riferimento per il Paese in materia di cultura, turismo e di distretto industriale; di accoglienza come di opportunità.

Non lasceremo che la brutalità del populismo calpesti le vittorie di chi negli anni si è svegliato con la volontà di creare un sistema trasparente ed attento alle necessità delle Province.

Siamo qui per costruire, non per demolire.

Non abboccheremo al richiamo dei populisti e alla loro propaganda, non abboccheremo a chi fa della convivenza di diverse culture un problema e un motivo di campagna elettorale, a chi ostacola l’iscrizione agli asili nido per i figli di coppie miste, a chi vuole fare dei diritti un privilegio di pochi: non abboccheremo.

Saremo l’alta marea che alzerà il livello della discussione.

Una piena di approfondimento tematico, capillare e radicato sul territorio.

La politica deve avere una qualità, possibile solo attraverso un’offerta adeguata, coesa e coraggiosa.

Faremo dei valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo, sanciti dalla nostra Costituzione e che la Toscana conosce bene, le nostre uniche bandiere per contrastare i negazionismi e i revisionismi della storia e la violenza discriminatoria.

Tuteliamo la pluralità dei soggetti politici progressisti, ma ci appelliamo anche alla loro responsabilità affinché, tutti, contribuiscano a collaborare per il buon governo che è stato e che dovrà resistere di fronte alle sigle che cercheranno di ridurre la politica ad uno sterile scontro fra “guelfi e ghibellini”. –

Le sardine

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