Sicurezza
Bocciata la centrale geotermica Monticello Amiata esulta
La Regione Toscana dice un definitivo no al progetto “Monte Labro” di Renewem Vittoria dei cittadini, del comitato Agorà cittadinanzattiva e dell’amministrazione
La Regione Toscana dice un definitivo no al progetto della centrale geotermica Monte Labro e chiude una partita che dà ragione ad amministrazione, cittadini e comitati.
Si dice «emozionata» la sindaca Romina Sani che ha guidato le lunghe battaglie contro la realizzazione del progetto richiesto dalla società Renewem srl (ex Geonergy). «Felice e commossa» si dichiara Marta Temperini, consigliera con delega all’ambiente e una delle anime più attive del comitato Agorà cittadinanza attiva che con determinazione costante ha affiancato l’amministrazione in questa operazione.
Con il decreto dirigenziale settore Ambiente ed energia del 27 gennaio la Regione Toscana ha rilasciato il diniego all’autorizzazione della modifica del programma dei lavori alla società, mettendo fine a una vicenda che durava dal 2014.
«Un percorso lunghissimo di battaglie, studi, approfondimenti, attese e incontri, avviato nel lontano 2014 – rammenta Sani –. Una grande vittoria per Cinigiano che con il cuore pulsante di Monticello Amiata esulta per il risultato ottenuto con il massimo impegno da parte dell’Amministrazione Comunale e di Agorà cittadinanza attiva».
Il diniego regionale si sorregge sul fatto che il progetto Monte Labbro ricade in un’area per cui Comune di Cinigiano, Soprintendenza, Mibact, Presidenza del Consiglio dei ministri hanno espresso un motivato parere contrario, area che è, oltretutto stata dichiarata non idonea a interventi geotermici.
La stessa presidenza del consiglio dei ministri, nel luglio 2019 aveva espresso parere contrario a un progetto che sarebbe diventato «un forte elemento di intrusione nel contesto in cui si inserisce».
E infatti, la riserva di Monte Labbro si trova a ridosso di un’area conosciuta per bellezza nel mondo, tanto che lo scorso 26 novembre il Times ne ha rilevato l’incontestabile suggestione, quando la scultrice Emily Young, artista di fama internazionale, a sostegno delle ragioni di Monticello Amiata ha realizzato una struttura lungo il torrente Zancona a cui, secondo il progetto Renewem, si avrebbe dovuto attingere per l’approvvigionamento idrico.
«Il Comune ha difeso le corrette ragioni di tutela ad oltranza dei valori ambientali di cui è espressione il territorio di Monticello Amiata, che non è idoneo ad accogliere interventi quale quello proposto, in ogni sede politica e amministrativa – sottolinea Sani –. Abbiamo rivendicato l’autonomia delle scelte pianificatorie e di sviluppo del nostro territorio. Adesso racconteremo questa storia, la racconteremo bene ripercorrendo il cammino intrapreso con tenacia, determinazione e amore per la nostra terra. Faremo una grande festa», conclude la sindaca. —
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