Sicurezza
Travolse e uccise un uomo sulla strada Si fermò, ma ripartì: patteggia due anni
L’anziano, che ha 82 anni, si impaurì davanti ai carabinieri che stavano allontanando i curiosi e non si fece identificare
Quando si trovò di fronte ai carabinieri che stavano allontanando i curiosi che si erano fermati lungo via Aurelia Sud, dove un uomo era stato appena travolto e ucciso, non se la sentì di avvicinarsi e dire che alla guida di quell’auto c’era lui. Tremava come una foglia, Ivo Santella, l’automobilista che aveva appena travolto e ucciso Ahmed Raji, sessantenne di origini marocchine che con passo incerto camminava al buio lungo la strada. Era stato alla stazione di servizio Esse, Da Gigi, e aveva bevuto molto. L’autopsia dirà poi che il tasso alcolico rilevato era di 3,188 grammi per litro. L’ottantaduenne non lo vide ma sentì l’urto: si fermò poco più avanti, dopo che altri automobilisti avevano già avvertito i carabinieri della presenza di quell’uomo lungo la strada e del pericolo che stava correndo. Si avvicinò, ma quando sentì i militari allontanare i curiosi, impaurito, se ne andò. «È stato definito un pirata della strada - dice l’avvocato Sara Ciacci, che difende l’anziano - Invece aveva soltanto avuto paura. Si è totalmente assunto la propria responsabilità: ha subito manifestato un grandissimo dispiacere per l’accaduto e proprio per questo ha deciso di chiedere il patteggiamento, oltre che per l’età avanzata».
Santella non voleva scappare. Per questo, ha chiesto (e ottenuto) al sostituto procuratore Giovanni De Marco, il patteggiamento: la pena applicata è di due anni con la sospensione condizionale.
Ahmed Raji aveva un regolare permesso di soggiorno e viveva a Grosseto, poco lontano dal punto della tragedia: in Marocco vivono la moglie, una figlia e diversi fratelli che si sono affidati allo Studio3A.
La tragedia si è consumata alle 22: Raji, caricato sul cofano e dopo aver sbattuto contro il parabrezza, è stato visto letteralmente volare da alcuni automobilisti di passaggio e finire per terra. I tentativi di rianimarlo da parte del personale del 118 non sono serviti a nulla: i traumi riportati erano stati troppo gravi.
Santella era sceso dall’auto dopo l’urto, ma quando si è trovato di fronte ai carabinieri, si è allontanato senza dire una parola. È stato rintracciato durante la notte, nella sua abitazione, grazie alle telecamere attive lungo l’Aurelia che hanno estrapolato la lista dei passaggi delle targhe dei mezzi transitati in uscita da Grosseto in quel lasso di tempo. All’1,45 i militari erano davanti all’abitazione dell’anziano, dove era stata parcheggiata la Peugeot 106 che aveva il parabrezza infranto sul lato del conducente e il paraurti anteriore distrutto.
A quel punto l’ottantaduenne ha ammesso le sue responsabilità ed è stato indagato per il reato di omicidio stradale con l’aggravante della fuga. È stato riconosciuto il concorso di colpa della vittima, che camminava nel mezzo della strada con passo infermo. Alcuni automobilisti lo avevano visto ed erano riusciti ad evitarlo ma Santella, un po’ per la luce scarsa in quel punto e un po’ per l’età avanzata e i riflessi non più brillanti, lo aveva travolto.
Ahmed era uno dei tanti disperati che hanno trovato un posto dove dormire ai Crespi, nelle case in costruzione. Era arrivato in Italia dal Marocco, nel suo Paese d’origine aveva lasciato tutta la sua famiglia. Lavorava nei vigenti e negli oliveti e per risparmiare i soldi da spedire a casa, aveva trovato un alloggio d i fortuna nel rifugio dei disperati.
Ora che la vicenda si concluderà, a livello penale, con il patteggiamento davanti al giudice per l’udienza preliminare, lo Studio 3A potrà andare avanti anche sul fronte civile: sarà infatti possibile sbloccare la trattativa con la compagnia di assicurazione della vettura per risarcire adeguatamente i familiari della vittima.
Ahmed Raji ha lasciato la moglie, una figlia e diversi fratelli che vivono in Marocco, i quali, per essere assistiti, attraverso il consulente personale Angelo Novelli, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. —
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