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Grosseto

FT Future Technologies compie 25 anni ed è pronta alla sfida del “freddo pulito”

fiora bonelli
FT Future Technologies compie 25 anni ed è pronta alla sfida del “freddo pulito”

Da un garage ai mercati mondiali, la storia di successo dell’azienda di Castel del Piano fondata da un gruppo di laureati 

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l’anniversario

fiora bonelli

Soci e dipendenti di FT Future Technologies srl di Castel del Piano hanno festeggiato ieri i venticinque anni dell’azienda, fondata il 28 gennaio 1995 a Chiusi in un garage, sull’esempio delle start-up della new economy, e divenuta oggi un gioiello.

Fu grazie all’intuito di imprenditori e tecnici con esperienza pluriennale nella tecnologia del vuoto e del trattamento di fluidi frigorigeni, acquisita presso le Officine Galileo, che un gruppo di laureati in varie discipline, puntando sulle nuove tecnologie, su soluzioni brevettate per iniettori a emissione zero, misero a punto i primi prototipi. Un sistema che si affermò e consolidò sul mercato a partire dal 1996.

«Oggi FT è il partner ideale per la realizzazione dei processi di vuoto, carica del refrigerante e ricerca delle perdite nell’industria frigorifera e del condizionamento – dice l’amministratore delegato Silvio Dondoli – Tutti i sistemi e i macchinari sono progettati, assemblati e testati all’interno dell’unità produttiva di Castel del Piano, uno stabilimento di oltre 500 metri quadrati di nostra proprietà».

I quattordici addetti, di cui due all’estero e otto laureati, sono altamente specializzati. Oltre 500 i sistemi e macchinari forniti che lavorano 24 ore al giorno per 365 giorni, installati in tutto il mondo in linee di assemblaggio dei maggiori produttori di frigoriferi e condizionatori.

Negli ultimi anni il fatturato FT è arrivato a superare i 2 milioni di euro (di cui oltre il 50% all’estero) ed è cresciuto mediamente del 16% all’anno.

«Oggi le sfide per l’azienda sono rappresentate da globalizzazione e modifiche delle tradizionali soluzioni tecniche per limitare i cambiamenti climatici – dice ancora Dondoli –. La globalizzazione ha dissolto confini e capitali. Allora una piccola impresa manifatturiera non può che puntare sulla qualità, sul made in Italy, sulla internazionalizzazione che significa anche partnership industriali e commerciali».

FT è un’impresa che ha saputo affrontare la crisi economica e che adesso ha ottime prospettive per il futuro: «Ci sono buone prospettive per entrare nei mercati del Nord Europa, da cui siamo stati recentemente cercati, ma pensiamo di avere buone chanches anche in estremo Oriente. Preoccupazioni abbiamo, invece, data la crisi in atto, per i nostri mercati di Cina e Turchia. Abbiamo avuto anni fa un momento di crisi, quando l’Agenzia delle entrate ci ha contestato il fatturato. Si aprì un contenzioso che abbiamo perso e siamo stati costretti a pagare una bella cifra. Che bastava per metterci in ginocchio. Ma i nostri clienti hanno creduto in noi e siamo andati avanti. Ora siamo in crescita e ci attende una nuova sfida, quella del ricambio generazionale. Ma abbiamo dipendenti in gamba e siamo convinti che la vinceremo».

L’impegno attuale dell’azienda guarda ai cambiamenti climatici che richiedono alla FT la necessità di sviluppare nuove macchine in grado di gestire i refrigeranti a basso impatto sul clima. «FT partecipa da protagonista all’evoluzione del settore industriale, nazionale e internazionale, a cui si rivolge – spiega Dondoli – e il nostro è un approccio tecnologico di industria 4.0 in cui si richiedono tecnologie intelligenti e “collaborative”».

I proprietari della FT sono: Silvio Dondoli (ad), Tiberio Tiberi, Marco Tobia, Carmine Bianco, Giuseppe Cardini, Cristos Markou, Augusta Berna, Monia Cheli. I dipendenti: Marco Dondoli, Andrea Genovese, Daniele Forti, Carmine Bianco, Domenico Giaramita, Katia Battaglia, Olivia Szeplaki, Teresa Di Fiore, Juri Rossi, Davide Sabatini, Gabriele Sorrentino, Federico Pifferi. —

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