La manifestazione
Bisogni di salute, 50 indicatori È partito il percorso del Pis
Il piano integrato è stato illustrato da Boldrini (Coeso) e Toigo (Simurg) Servirà a dare risposte e a programmare gli interventi nei distretti
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È partito dal consiglio comunale di Castiglione il percorso partecipativo per la formazione del Pis, il piano integrato di salute che dovrà produrre il documento di programmazione sociale e sociosanitaria della zona Grossetana, delle Colline Metallifere e dell’Amiata Grossetana.
Nella sala consiliare, insieme ai consiglieri castiglionesi anche il direttore del Coeso Fabrizio Boldrini e per Simurg ricerche Moreno Toigo, con la sala affollata dalle associazioni e dai volontari della Croce Rossa e della Misericordia. Proprio Boldrini ha spiegato il percorso: «La Regione Toscana, al pari delle altre eccellenze come l’Emilia Romagna, con un gruppo di lavoro l’Osservatorio Sociale Regionale e Centro Regionale di documentazione per l’Infanzia e Adolescenza, l’Agenzia Regionale di Sanità e Laboratorio Management e la Sanità della Scuola Sant’Anna di Pisa, ha promosso il “Set di indicatori per il profilo di salute”. Ora con il Pis avremo circa 50 indicatori per facilitare la lettura dei bisogni di salute, la risposta dei servizi territoriali e la conseguente programmazione locale per le zone-distretto e le Società della salute. Ma badate bene che non è la programmazione sanitaria, anche se poi il Pis sarà tenuto in considerazione con le nostre 7 zone sociosanitarie».
Boldrini ha anche specificato che serve l’unità di tutti: «Grazie al Coeso e all’unione di tutti i comuni, dovremo trovare l’individuazione delle problematiche e le strategie per affrontarle. Il piano dura tre anni e attraverso ogni esigenza progetteremo i percorsi». Al momento ha confermato il direttore Boldrini, in essere ci sono già una ventina di progetti aperti, con circa 10 milioni di euro finanziati. Boldrini ha focalizzato le attenzioni sulle varie problematiche del territorio della provincia di Grosseto: «I 20 Comuni della provincia hanno molte differenze: su 170 mila abitanti ben 100 mila persone abitano però in tre Comuni a Grosseto, Follonica e Castiglione, la fascia più ricca e dove ci sono i maggiori stimoli allo sviluppo. E poi c’è la montagna che i caratterizza per gli indici di vecchiaia che sono molto alti: per ogni 100 persone attive ci sono 318 pensionati, alcuni “grandi” anziani, a cui serve molta assistenza».
Il nascente documento dovrà offrire un quadro conoscitivo del territorio e individuarne le priorità di intervento in termini di determinanti sociali e bisogni di salute, attraverso l’analisi e la descrizione delle dinamiche sanitarie e sociali nell’ambito di diverse aree tematiche: fattori geografici, aspetti demografici e stato di salute, determinanti di salute, famiglie e minori, stranieri, cronicità, disabilità, non autosufficienza, salute mentale, materno infantile, prevenzione farmaceutica, ricorso ai servizi. —
Enrico Giovannelli
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