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Porto: «Bilancio presentato in assemblea»

Porto: «Bilancio presentato in assemblea»

Promomar risponde ai diportisti che hanno annunciato di non voler pagare la quota: il loro presidente aveva lasciato la riunione dopo l’apertura 

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scarlino. «Il bilancio di previsione è stato illustrato a tutta la commissione ad eccezione dello stesso Maurizio Sparpagli, che si era volontariamente allontanato». Arriva la replica di Stefan Neuhaus, amministratore delegato Promomar di Baia Scarlino, nonché presidente di La Marina srl, sull’annuncio da parte dell’associazione Amici del Porto, presieduta appunto da Sparpagli, pronta a non pagare la prima rata delle spese di gestione 2020, accusando la società di non aver presentato il bilancio di previsione nei tempi previsti dal contratto.

E per questo, è stato chiesto un incontro con l’azionista di riferimento di Promomar, Leonardo Ferragamo. Ma è la società stessa a rispondere, smontando le accuse. «Sparpagli, in veste di presidente, ha convocato per il 15 novembre la commissione utenti» con all’ordine del giorno, fra gli altri punti, il «bilancio di previsione spese esercizio 2020 – si legge nella nota – Dal verbale risulta che Sparpagli ha unilateralmente dichiarato chiusa la riunione da lui stesso convocata alle 11,18, prima ancora che fosse iniziato l’esame degli argomenti all’ordine del giorno». Ma il verbale racconta anche altro, dice Promomar. «La riunione è proseguita senza la presenza dello Sparpagli e che nel corso della stessa è stato illustrato ed esaminato il bilancio di previsione delle spese dell’esercizio 2020, alla presenza di tutti i componenti della Commissione ad eccezione dello stesso Sparpagli». Ciò detto, Promomar respinge anche le altre accuse mosse dall’associazione Amici del Porto. «Le spese condominiali previste per il 2020 sono perfettamente in linea con quelle dei precedenti esercizi», spiega la società, proseguendo poi sulle due attività citate da Sparpagli e destinate alla chiusura: per quanto riguarda il negozio Slam, l’imprenditore che lo gestiva «ha deciso di interrompere la collaborazione con il noto marchio di abbigliamento», mentre il contratto di affitto con i gestori del bar è «semplicemente giunto alla sua naturale scadenza». Questa la replica di Promomar, che rassicura poi di diportisti «sulla cura che riserviamo alla galleria commerciale, che per la stagione 2020 presenterà importanti novità in termini di sviluppo e qualità». —

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