Il dolore
Percorsi per non vedenti Qualcosa è stato corretto ma molto resta da fare
Un anno fa Il Tirreno fece un servizio sulle criticità dei percorsi tattili per i non vedenti tra piazza della stazione e la zona di via Roma. Protagonista del servizio il presidente dell’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti) di Grosseto Ivo Massai, impegnato in un sopralluogo con l’assessore comunale ai lavori pubblici Riccardo Megale. A distanza di un anno abbiamo verificato con Massai se le indicazioni dell’associazione che rappresenta le necessità e le esigenze di chi ha una disabilità visiva siano state effettivamente accolte e in che modo. La buona notizia riguarda piazza Marconi dove, dice Ivo Massai, i percorsi tattili sono stati modificati risolvendo le criticità lamentate dall’Uici e da alcuni cittadini. In particolare sul lato della piazza dove si trovano le Poste e l’hotel Nuova Grosseto il percorso tattile è stato distanziato dalla pensilina in modo che le persone cieche o ipovedenti che camminano con l’ausilio del bastone bianco non si trovino più a sbattere contro i pali della pensilina stessa.
Nei punti invece in cui mancavano mattonelle di raccordo del percorso queste sono state posizionate in modo da dare informazioni univoche a chi utilizza le guide tattili.
Resta invece aperta la questione, segnalata nella stessa occasione da Massai, degli scivoli pericolosi (con annesso percorso tattile) che si trovano a tutti gli incroci di via Roma con le traverse laterali. «Qui per un errore molto grave e grossolano fatto alcuni anni fa – dice Ivo Massai – gli scivoli sono stati fatti esattamente all’incrocio e la persona cieca o ipovedente che segue il percorso tattile scendendo da lì si ritrova direttamente in mezzo alla strada. Su questo c’è l’impegno del Comune a intervenire facendo scivoli nuovi più distanti dagli incroci ma bisogna aspettare che partano i lavori su via Roma. Quando verrà rifatta la strada si interverrà anche sugli scivoli, rifacendo i marciapiedi a norma». Massai è fiducioso nei confronti dell’impegno preso dal Comune ma nel frattempo resta aperta la questione della pericolosità degli scivoli. –
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