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L’ultimo combattente di Montemerano racconta la sua prigionia

L’ultimo combattente di Montemerano racconta la sua prigionia

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manciano. Il Comune di Manciano, l’associazione Genitori Ursula e le scuole del comprensivo Pietro Aldi, elementari e medie, hanno ripercorso i momenti più importanti della storia del ’900 celebrando la Giornata della Memoria grazie anche alla testimonianza dell’ultimo combattente di guerra, Fulido Mugnaioli, classe 1923, che con grande coraggio e onore, a distanza di anni, è ancora un modello per la sua famiglia e per tutta la comunità. Mugnaioli, montemeranese, ha raccontato ai ragazzi, che hanno ascoltato in silenzio, i difficili tempi della prigionia. Gli studenti hanno presentato i loro lavori realizzati con grande attenzione consapevoli dell’importanza della Giornata della Memoria. «Grazie al sacrificio di quanti hanno combattuto per la libertà, contro la dittatura – spiega l’assessore comunale alla scuola di Manciano, Daniela Vignali – oggi siamo liberi di manifestare il nostro pensiero. Un ringraziamento speciale va al signor Fulido che ha tenuto tutti a bocca aperta, raccontando la sua storia. Grazie a Fulido e a tutti quelli che come lui hanno resistito, che hanno sconfitto a loro modo le ingiustizie e le persecuzioni». «Fa parte dei nostri doveri ricordare le vittime dei genocidi che hanno caratterizzato la storia del ’900, l’Olocausto come le Foibe», dice l’assessora al sociale Valeria Bruni. «Senza ricordare la storia non c’è futuro», ha detto il sindaco Mirco Morini. —

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