Lutto
Si è spenta Franca, entusiasta della vita sorriso contagioso
GROSSETO. Instancabile. Entusiasta. Sorridente. Con una serenità d’animo che nemmeno le malattie erano riuscite, per lungo tempo, a scalfire. Sono i primi ricordi associati al nome di Franca Pellegrini, morta sabato pomeriggio all’ospedale di Grosseto.
Aveva 81 anni e per oltre quaranta era stata al fianco di Silvano Gallorini, il barbiere, uno dei soci fondatori del gruppo Amici del pugilato: ne aveva condiviso la nascita, le realizzazioni, le gioie. Sposatisi civilmente nel 1972, si erano successivamente uniti in matrimonio davanti al vescovo. Franca era nata a Sorano e prima di arrivare a Grosseto aveva vissuto a Roccastrada. Sei i fratelli. Franca aveva lavorato fino ai primi anni Novanta, fino al momento di andare in pensione, in Provincia: era stata impiegata all’ufficio tecnico. E poi si era dedicata a tempo pieno alla famiglia, agli amici, all’orto. E chi aveva avuto l’opportunità di frequentarla anche lì ne ricorda l’operoso affaccendarsi in ogni angolo, e soprattutto in cucina in occasione dei momenti conviviali a cui partecipavano gli amici.
Sempre sorridente, Franca, anche quando raccontava il numero incredibile di interventi chirurgici ai quali era stata sottoposta negli ultimi anni. E serena, racconta la figlia Barbara che la ha assistita, lo è stata nelle ultime ore della sua vita, all’ospedale Misericordia. Le sue condizioni sembravano essersi stabilizzate, poi il peggioramento. «Non voglio più soffrire».
Il rito funebre oggi alle 16 nella chiesa del Cottolengo: sarà il nipote don Stefano Papini a celebrarlo. Domani la salma sarà poi portata alla cremazione. Tanti amici e tanti conoscenti hanno fatto ieri visita alla salma, composta all’obitorio del Misericordia, e hanno portato l’ultimo saluto cercando di trovare parole di conforto per la figlia Barbara e per la sorella Manuela. Proprio Barbara ha espresso un ringraziamento particolare per tutto il personale del reparto di pneumologia diretto dal dottor Antonello Perrella. «Mamma è stata una grande fonte di insegnamento per tutti noi, fino all’ultimo», dice Barbara. — P.S.
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