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Pini pericolanti: «Subito un sopralluogo»

Giulia Sili
Pini pericolanti: «Subito un sopralluogo»

Il commissario prefettizio dà l’incarico ai tecnici di verificare lo stato di salute delle piante dopo l’allarme degli ambientalisti

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La pineta di Ponente di Follonica è di nuovo sotto stretta osservazione a causa del rischio di crollo di alcuni pini.

Durante l’ultimo grande intervento di potature e piantumazioni messo in atto dall’amministrazione comunale alcune piante erano state salvate perché ritenute ancora sane. Nel corso dell’anno, però, non sono mancati crolli durante le varie ondate di maltempo che si sono succedute.

Una parte di pineta, poi, segnalata dall’ambientalista Marco Stefanini, risulta essere secca e quindi pericolosa e così il commissario Alessandro Tortorella ha chiesto un controllo che verrà effettuato durante la prossima settimana.

Stefanini si era infatti rivolto direttamente al commissario prefettizio chiedendo di interessarsi alla situazione. I pini in questione si trovano tra la pista di pattinaggio e il minigolf, una zona oltretutto piuttosto frequentata. «Almeno 25 pini sono seccati e morti – aveva segnalato Stefanini – recentemente due sono crollati sotto l’effetto congiunto del maltempo e del decadimento dovuto appunto alla morte, spesso cadono rami di diverse dimensioni, causando pericolo per chi si può venire a trovare lì sotto, cosa non difficilissima visto che si tratta di zone frequentate. Più a nord – prosegue Stefanini – sono presenti altri pini morti, all’altezza del bocciodromo».

Gli alberi non ancora abbattuti perché ritenuti in salute si sono ritrovati privi della protezione delle piante vicine e con il vento hanno subito danni, fino a cadere.

Gli episodi sono stati vari nel corso dei mesi: a dicembre un pino era caduto proprio nel punto indicato da Stefanini, a ottobre un’altra pianta era caduta sulla strada di fronte alla colonia Marina, vicino alla pineta di Levante. Il caso più eclatante è stato quello del pino caduto di fronte alla stazione ferroviaria a fine estate: la pianta cadendo sopra al passaggio pedonale aveva sollevato radici e distrutto il marciapiede sottostante.

Tortorella ha chiesto un intervento immediato: «Abbiamo già fatto un veloce incontro per affrontare la questione dei pini a rischio caduta – spiega il commissario – Gli operai si occuperanno delle piante che potranno essere abbattute immediatamente – continua – mentre nella parte di pineta dove non potrà essere svolto un intervento tempestivo, verranno messi dei nastri per interdire l’area. L’incolumità pubblica è come sempre la priorità». La pineta è stata interessata da importanti lavori: un progetto che ha avuto un costo di circa 50 mila euro e che ha comportato la messa a dimora di 26 tra pini domestici e pini di Aleppo, 32 lecci e 84 frassini. L’intervento era stato necessario per l’età avanzatissima degli alberi che avevano superato il ciclo vitale di circa 100 anni. —

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