Il blocco del traffico non serve Sono le caldaie che inquinano
Il geologo e imprenditore Giacomo Biserni mette in guardia dai tradizionali sistemi di riscaldamento che utilizzano gasolio
l’intervento
Giacomo biserni*
Il blocco della circolazione non produce nessuna riduzione apprezzabile delle concentrazioni di polveri sottili in atmosfera nelle città. Un risultato facilmente prevedibile considerate le modalità applicate e il fatto che la principale fonte di Pm10 in città è costituita dalle caldaie per riscaldamento, che in questo periodo ovviamente funzionano a pieno regime.
Se guardiamo lo studio effettuato dall’Ispra sulle fonti di emissioni di Pm2, 5, il particolato più sottile capace di arrivare fin dentro gli alveoli polmonari e potenzialmente cancerogeno, a livello nazionale il 65% è prodotto dal riscaldamento, il 18% dalle auto, il 15% dall’industria mentre il 2% di Pm2, 5 rimasto si forma in atmosfera a causa dei processi chimico-fisici che coinvolgono le particelle già presenti.
Questo è il quadro ambientale italiano. Non viene fatto nulla da 30 anni da nessun partito politico, nessuna politica ambientale seria continuativa è stata portata avanti e oggi dobbiamo ricorrere ai blocchi del traffico per non esser ammoniti dall’Europa e sperare che il Dio Eolo allontani l’inquinamento spostandolo “al vicino di quartiere”.
Quello che fa rimanere veramente sbigottiti è che non vi sia presa di coscienza della problematica da parte della politica, né locale né tanto meno nazionale.
Capisco che, molto probabilmente per i politici, affrontare questo problema sperando in risultati immediati sia impossibile, oggi la Politica italiana ha bisogno di risultati immediati al tempo di un post di Facebook o Twitter, questo a destra, sinistra, al centro (se ancora esiste).
E pensare che ci sono i modi per contrastare questo problema; alcuni esempi li abbiamo in venti anni realizzati su tutto il territorio nazionale, condomini che, grazie alla geotermia a bassa entalpia, non emettono in atmosfera elementi clima-alteranti risparmiando così tonnellate e tonnellate di CO2 e di NOx.
È ovvio che le poche realtà realizzate finora nulla possono contro la massa degli immobili che ancora si scaldano con sistemi a gasolio. —
*Geologo e imprenditore
Ideatore del condominio
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