Sicurezza
Due operai edili morti nello schianto con il bus
Era il 17 gennaio quando un’auto che proveniva da Siena si è schiantata contro un autobus, sulla quattro corsie. L’autista dell’autobus della Tiemme si è visto arrivare incontro quell’auto: ha mantenuto il sangue freddo e ha fatto un estremo tentativo, per evitare l’impatto. In pochi centesimi di secondo aveva calcolato che da quello schianto non sarebbe venuto nulla di buono: ha tentato di sterzare verso sinistra, per permettere alla Renault Megane che gli stava piombando addosso, di sfilare sulla destra e fermare la corsa o rientrare sulla propria carreggiata, quella che da Siena porta verso Grosseto. Così non è stato: l’impatto è stato violentissimo e le due persone che erano nell’auto finita contro l’autobus, sono morte sul colpo. Fiorentino Quagliozza aveva 48 anni ed era originario di Pozzuoli, Patrizio Noviello aveva dieci anni meno di lui e da poco aveva lasciato Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, dove aveva vissuto per due anni e si era trasferito a Mugnano. Entrambi di origini napoletane lavoravano come cottimisti per alcune imprese edili che hanno cantieri nella zona di Firenze. Lo stesso facevano i fratelli Laudando, che lavoravano nell’edilizia: uno di loro, Alessandro, ha perso la vita nel terribile schianto sull’Aurelia di ieri notte.
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