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Ritrovati preziosi libri del ’500: erano stati rubati

Giulia Sili
Ritrovati preziosi libri del ’500: erano stati rubati

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Dieci volumi – tra cui il “Digestum Vetus”, parte del “Corpus Iuris Civilis giustinianeo”, in un’edizione a stampa del 1598 e l’ “Opera Omnia” di Basilio Magno, uscita da una tipografia veneziana nel 1548 – torneranno presto alla biblioteca storica del Seminario Vescovile dopo un’assenza pluridecennale.

Le preziose pubblicazioni, tutte databili tra le metà del XVI secolo e i primi decenni del XVII, dal valore di circa 30mila euro, erano state rubate dalla biblioteca del seminario massetano ed erano state ritrovate nei primi anni ’90, durante una catalogazione, nella biblioteca Leoniana di Pistoia.

In quell’occasione era stata evidenziata ai carabinieri del nucleo di Firenze la presenza di alcuni volumi insoliti e non catalogati nell’archivio. Qualcuno aveva infatti collocato i dieci volumi sulle scaffalature metalliche in sostituzione di altri volumi che erano stati a loro volta rubati. I bibliotecari avevano capito subito che si trattava di opere di grande valore e così avevano informato i carabinieri della loro presenza.

Non è però stato semplice capire da dove provenissero quei libri che presentavano anche alcune abrasioni. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri del reparto speciale Tutela Patrimonio Culturale i quali hanno approfondito le attività investigative che hanno portato fino alla biblioteca del Seminario Vescovile massetano. Non è chiaro a che anno risalga il furto e quindi da quanto tempo i volumi fossero ospiti della biblioteca pistoiese ma il fortuito ritrovamento, ormai risalente a diversi anni fa, ha finalmente permesso ai preziosi beni di tornare a Massa Marittima.

Il lavoro non è stato semplice: inizialmente i riscontri effettuati attraverso la consultazione della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, la più grande banca dati al mondo di opere d’arte rubate, aveva dato esito negativo. La particolarità delle opere e la presenza delle abrasioni hanno però convinto i militari ad approfondire le attività investigative.

La riconsegna dei libri è avvenuta lo scorso 9 gennaio a Palazzo Pitti a Firenze, sede de del nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, alla presenza del rettore del Seminario Vescovile, don Filippo Balducci, e del direttore dell’archivio storico diocesano, il dottor Giovanni Malpelo.

Il vescovo della diocesi di Massa Marittima e Piombino, monsignor Carlo Ciattini, ha voluto ringraziare in modo particolare il maggiore Lanfranco Disibio, comandante dei carabinieri del nucleo fiorentino.

I dieci volumi tornano a casa giusto in tempo per il grande progetto di catalogazione dei quasi 30mila volumi che compongono la biblioteca del Seminario di Massa Marittima.

La programmazione delle attività culturali del Seminario Vescovile prevede infatti per il 2020 anche la catalogazione, per mezzo dei software messi a disposizione dall’ufficio per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, dei libri che compongono la biblioteca in vista di una prossima riapertura al pubblico. —

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