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No all’inceneritore Bonifazi chiede il voto dell’intero consiglio
scarlino. «Il consiglio comunale di Scarlino ribadisca la propria contrarietà all’inceneritore e chiede alla Regione di respingere formalmente il procedimento in essere»: la richiesta arriva dal capogruppo di minoranza Emilio Bonifazi che vuole in questo modo affermare una posizione netta nei confronti delle istanze recentemente avanzate da Scarlino Energia.
Lo scorso 20 dicembre la società presieduta da Moreno Periccioli ha depositato in Regione Toscana un progetto di “Rewamping” dell’attuale inceneritore scarlinese che prevede il rifacimento di un forno e l’aggiunta di un impianto di trattamento liquidi organici a valle di quello esistente.
Al Comune di Scarlino è stato chiesto in particolare «di verificare l’adeguatezza e la completezza della documentazione presentata ai fini del rilascio del permesso a costruire e del parere su industria insalubre».
Bonifazi con la mozione proposta alla sindaca Francesca Travison chiede quindi che il consiglio comunale scarlinese ribadisca «la propria contrarietà all’inceneritore e chiede alla Regione di respingere formalmente il procedimento in essere chiudendolo con il diniego e di fare altrettanto di fronte alla nuova richiesta di autorizzazione presentata alla Regione in data 20 dicembre 2019» e di dare mandato al sindaco «di proseguire in tutte le sedi nell’azione di contrasto all’autorizzazione al funzionamento dell’inceneritore da parte della società Scarlino Energia».
«Avevamo ritenuto che la sentenza del Consiglio di Stato doveva essere considerata da tutti quanti la pietra tombale della procedura – dice Bonifazi – anche per le argomentazioni che la supportavano. Insistere nel dare la possibilità di rianimare un “cadavere” industriale è una decisione miope, antieconomica e fortemente ideologica, a meno che non si voglia preparare la strada a una diversa iniziativa imprenditoriale per realizzare ulteriori impianti creando il polo regionale dei rifiuti a Scarlino». —
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