Il dolore
Prese borsa e telefono Reato riqualificato
GROSSETO. Erano accusati entrambi di rapina, per aver preso il cellulare e la borsa di una giovane donna. Ma uno è stato assolto, l’altro è stato condannato a un anno e sei mesi dopo che il giudice Andrea Stramenga ha riqualificato il reato in violenza privata.
Chiusa dopo quasi sette anni la vicenda giudiziaria che riguardava due cittadini polacchi, Pawel Tomasz Lorenc, 29 anni, riconosciuto colpevole (difesa Massimo Gerace), e Zbigniew Sebastian Kaczorowski, 39 anni, assolto (difesa Roberto Cerboni). Il procedimento penale aveva riguardato un’aggressione nei confronti di una ragazza all’epoca 21enne di origini romene. Che, secondo l’imputazione, sarebbe stata appunta picchiata per strapparle la borsa e il cellulare. Lorenc l’avrebbe colpita ripetutamente con calci e pugni, Kaczorowski avrebbe assistito senza intervenire. Quando la ragazza avrebbe cercato di rientrare in possesso della borsa e dell’apparecchio telefonico, Lorenc le avrebbe tirato i capelli, le avrebbe sputato in faccia e l’avrebbe colpita con uno schiaffo e un calcio all’addome; Kaczorowski avrebbe invece detto ai passanti chiamati in aiuto dalla ragazza di lasciarla stare perché pazza e ubriaca.
Tutto ciò il 20 maggio 2013, in città, nella zona di via Giulio Cesare. A Lorenc erano state contestate anche le lesioni causate dai colpi vibrati (cinque i giorni di guarigione). Dopo la richiesta di aiuto, erano arrivati i carabinieri del Norm, che erano riusciti a rintracciare Lorenc, poi arrestato. — P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google