Sicurezza
Frode assicurativa per motori marini non risultati rubati
GROSSETO. Erano accusati di frode assicurativa, per un furto di motori marini che non sarebbe mai avvenuto. Sono stati riconosciuti colpevoli e condannati a 1 anno e 15 giorni più a risarcire in separata sede la compagnia assicuratrice UnipolSai, cui intanto sono stati riconosciuti 4.100 euro per le spese di costituzione.
Così ha deciso il giudice Marco Bilisari, aggiungendo i benefici della sospensione e non menzione, al termine del processo nei confronti di Luca e Maurizio Pisani, 43 e 66 anni, imputati rispettivamente in qualità di socio e presidente del consiglio di amministrazione della Nautica La Marina srl il primo e socio il secondo. Stando all’imputazione, avrebbero nascosto in un annesso agricolo in città, di proprietà di Maurizio, nove motori marini fuoribordo Evinrude. Luca Pisani li aveva denunciati come rubati presentandosi alla stazione dei carabinieri di Marina di Grosseto nel febbraio 2014, specificando che erano custoditi all’interno del cantiere nautico di Marina di Grosseto. Tutto ciò, secondo l’imputazione, sarebbe avvenuto per ottenere un indennizzo indebito dalla compagnia UnipolSai, presso la quale era stata stipulata la polizza furto. Nel maggio di quello stesso anno sul conto corrente della Nautica La Marina srl era arrivato da parte della compagnia un bonifico da quasi 15mila euro, di cui 5mila per i nove motori indicati come rubati. Nel dicembre 2014 era arrivata la querela che aveva dato avvio al procedimento penale iniziato nel 2017 e conclusosi l’altro giorno.
Ai due Pisani era stato contestato anche un ulteriore capo di imputazione, quello di simulazione di reato, connesso con la presentazione della denuncia ai carabinieri di un furto che non sarebbe mai stato commesso. La viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo aveva sollecitato una condanna a 1 anno e mezzo, in continuazione tra i due reati. Il giudice si è riservato il deposito delle motivazioni entro trenta giorni, poi la difesa potrà presentare appello. — P.S.
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