Sicurezza
Dopo la tromba d’aria arriva la beffa della bolletta della luce
Nonostante i cavi siano stati abbattuti, la società gli chiede di pagare 330 euro «Ma noi non abbiamo consumato corrente». Poi la verifica e la soluzione
I fili della corrente sono stati tranciati dalla tromba d’aria ma la bolletta del servizio elettrico è arrivata lo stesso: ed è pesante. Paolo Angeloni, uno dei cittadini danneggiati dalla tromba d’aria che a novembre ha devastato la zona della Radicata, alcuni giorni fa, non ha creduto ai suoi occhi. Nella cassetta delle lettere ha trovato una bolletta di circa 330 euro per il consumo della corrente nel periodi novembre e dicembre.
«La tromba d’aria ha buttato giù tutti i cavi della luce, ha danneggiato i pali – racconta – e quindi noi non abbiamo certo consumato la corrente per la pompa del pozzo. La bolletta però è arrivata lo stesso ed è anche salata». Come si suol dire: oltre al danno anche la beffa. La tromba d’aria che colpì la zona della Fornace e della Radicata, dove Angeloni ha la casa che era appartenuta ai suoi genitori e dove sua figlia ha un’attività nella quale svolge scuola di equitazione, provocò gravi danni alla linea elettrica. I fili e i pali della luce vennero piegati dalla furia del vento. Angeloni si è trovato così a fare i conti con tanti danni mentre sua figlia ha dovuto portare via i cavalli e trasferirli in una stalla vicina: e, di conseguenza, l’energia elettrica non è stata usata nemmeno per far arrivare l’acqua, con la pompa, agli animali. «Abbiamo avuto tantissime spese – aggiunge – e ora anche questa».
II Servizio Elettrico Nazionale, società del Gruppo Enel, spiega cosa è successo e il perché a Angeloni è arrivata una bolletta così alta.
«Da una verifica risulta che la fattura precedente conteneva consumi effettivi dal 3 agosto al 3 ottobre. In questa che è stata segnalata di 325, 28 euro, è stato fatturato il consumo effettivo, dal 3 al 31 ottobre più una stima dal 31 ottobre al 9 dicembre. In effetti il consumo – spiega la società dopo aver svolto alcune verifiche – è diminuito notevolmente ma non ci sono letture successive a quella del 31 ottobre pertanto, dalla prossima fattura, che verrà emessa i primi di febbraio, se il cliente segue le istruzioni riportate in ciascuna bolletta, potrà comunicare l’autolettura se nel frattempo non sarà stata rilevata dal Distributore».
Una volta fatta la lettura effettiva del suo contatore, il cliente potrebbe anche avere dei rimborsi con una fattura contenente storno oppure a zero o a credito. L’importante è che però l’utente faccia tutto ciò che è riportato nella bolletta che contiene la fattura.
Per i disservizi causati da eventi eccezionali che causano dei blackout tutte le informazioni si possono trovare sul sito www. arera. it (Autorità di regolazione per energia e Ambiente”.
La situazione di Angeloni – oltre al danno anche la beffa – si avvia dunque verso una soluzione che sembra essere positiva per il cittadino che è stato danneggiato dalla tromba d’aria. –
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