Sicurezza
Prima «Ti ammazzo» e poi un inseguimento folle lungo la Senese
Ultrasessantenne denunciato dal marito della sua amante «Ha cercato di mandarmi fuori strada con l’auto»
grosseto. «Ti ammazzo, ti elimino, perché lei è di mia proprietà». Parole che sarebbero state pronunciate da un ultrasessantenne imputato di minacce e violenza privata ai danni del marito di lei, mentre la coppia era in fase di separazione. Imputato non solo di aver pesantemente minacciato il marito, di poco più anziano, ma anche di aver cercato di stringerlo verso il guardrail nel corso di una folle corsa tra due auto lungo la Senese, tra Roselle e Batignano.
Fatti avvenuti nel febbraio di sei anni fa e per il quale ieri è stata celebrata udienza davanti al giudice Adolfo Di Zenzo. Il marito - che ha spiegato che la moglie aveva una relazione con l’imputato - ha confermato tutto quanto narrato nella querela, compreso anche l’intervento di un camionista che aveva assistito a una parte dell’inseguimento. Quest’ultimo ha spiegato di aver visto un’auto affiancata per due o tre volte da un’altra, senza poter precisare se ci fosse stato un contatto o addirittura uno speronamento. Però aveva notato che un’auto aveva cercato di mandare fuori strada l’altra.
La vicenda era iniziata qualche minuto prima, in un’area di servizio, dove il marito aveva cercato la donna; nel piazzale aveva notato l’auto dell’imputato, da lui conosciuta proprio per la relazione intrattenuta con la moglie, e di essere stato aggredito verbalmente; poi l’uomo avrebbe iniziato a batter ei pugni sulla carrozzeria dell’auto nella quale il proprietario si era chiuso temendo il peggio. Poi si era allontanato; ma poco dopo si era accorto di essere inseguito da lui «con la chiara intenzione di spingere la mia auto fuori strada». Fermata l’auto, fatto fermare il camionista che seguiva, aveva avvertito le forze dell’ordine.
In fase di indagini, la donna aveva spiegato che il suo amico era esasperato dal comportamento del marito; e che aveva saputo dall’amico che nel piazzale era stato il marito (che aveva parcheggiato dietro di lui per impedirgli di uscire) a iniziare la lite verbale, urtandolo poi con l’auto. Occorrerà sentire altri testimoni, quelli della difesa, prima che il giudice possa arrivare a una decisione. L’udienza è stata aggiornata a maggio, anche per l’eventuale discussione. — P.S.
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