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Bonifica ex Sitoco Comune e Regione stringono un patto «Siamo alla svolta»

I.A.

L’assessore Luca Minucci presente all’incontro a Firenze In arrivo studi e analisi epidemiologiche approfondite svolti dalle aziende sanitarie

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ORBETELLO. Il Comune di Orbetello ha sottoscritto a Firenze un accordo con la Regione Toscana e con le aziende sanitarie per realizzare studi sulle aree Sin (Siti interesse nazionale).

Presente alla stipula per il Sin di Orbetello, ossia la zona dell’ex Sitoco di Orbetello Scalo, l’assessore all’ambiente Luca Minucci. «Si tratta di un accordo perché vogliamo completare il percorso di bonifica del Sin – dice Minucci – Abbiamo già un accordo con Regione e Ministero, stiamo procedendo e abbiamo rilevato la volontà di andare avanti. Questo nuovo protocollo rafforza la volontà della bonifica e aggiunge uno studio più approfondito sui risvolti che ci sono sulla salute dei cittadini che possono derivare dall’inquinamento di questi siti. Uno studio puntuale che non sia strumentalizzato per altri fini e non diventi un modo per creare allarmismi ma consideri i vari fattori di rischio e magari serva ad accelerare le bonifiche».

Studi e analisi epidemiologiche più approfondite che saranno svolte dalle aziende sanitarie che hanno sottoscritto l’accordo. Alla firma era presente il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi che solleciterà maggiore attenzione verso i Sin. Per questo il presidente Rossi scriverà al presidente del consiglio Giuseppe Conte, ai ministri dell’ambiente e della sanità per sviluppare una pressione sulla questione fondamentale della bonifica dei siti inquinati.

Intanto Rossi ha costituito un comitato di lavoro. Ne fanno parte, oltre alla Regione Toscana, i Comuni di Massa, Carrara, Livorno, Collesavetti, Piombino, Orbetello, le aziende sanitarie, l’Agenzia regionale di Sanità, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa (Ifc), Arpat e Irpet. L’obiettivo del comitato è quello di elaborare un piano di lavoro con duplice valenza: monitorare lo stato di avanzamento dei progetti di bonifica e spingere sugli appalti da mettere in campo da un lato e, dall’altro, approfondire l’aspetto sanitario legato alla popolazione di queste zone. Dopo l’uscita del V rapporto dello studio “Sentieri – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento”, avviato nel 2007 la Regione vuole andare oltre. Il 2020 per l’ex Sitoco, per la parte pubblica e privata, potrebbe – condizionale è d’obbligo – “essere l’anno della svolta”. «Potrebbero arrivare – dice Minucci – le prime gare per iniziare le prime bonifiche. Noi lavoriamo perché questa svolta ci sia». — I.A.

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