Sicurezza
Striscione in centro contro l’uso dei macachi per la ricerca scientifica
GROSSETO. “Ministro Speranza blocca l’esperimento sui macachi di Parma!”: anche a Grosseto, come in moltissime altre città italiane, è comparso ieri sera il grande striscione che – appeso in un punto di massima visibilità come Porta Corsica, varco di accesso al centro storico – ha acceso la curiosità di moltissimi grossetani.
Ma di che si tratta? Lo striscione è opera degli attivisti antivivisezionisti del Coordinamento Macachi Liberi che, spiegano loro stessi, «non rinunciano a dare battaglia al progetto che vede l’Università di Torino e Parma coinvolte nell’esperimento della durata di cinque anni sui deficit visivi umani causati da traumi su 6 macachi che a fine esperimento saranno soppressi». Durante la notte tra domenica e ieri, dunque, sono stati appesi numerosi striscioni, con «le scritte che chiedono con forza al ministro Roberto Speranza di bloccare l’esperimento».
«È dal 1974 – dicono gli attivisti – che si cerca di usare il fenomeno di visione cieca per riabilitare persone ipovedenti, sempre e solo sperimentando su primati non umani, e non si è arrivati a nessuna conclusione. Chiediamo che questi animali siano liberati e affidati a un centro di recupero e chiediamo al Ministero della Salute una ricerca scientifica etica, sicura ed efficace condotta con i già esistenti metodi sostitutivi. Sempre e comunque nel rispetto di ogni forma di vita».
L’iniziativa degli striscioni prelude al “Corteo nazionale per i macachi”, manifestazione in programma a Parma il 25 gennaio. —
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