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nuovo incarico 

Misericordie, Trucchi vicepresidente mondiale «Grande responsabilità»

I.A.
Misericordie, Trucchi vicepresidente mondiale «Grande responsabilità»

Sessant’anni, ha iniziato il suo percorso come volontario e contribuito a far nascere la Confraternita di Albinia fino a guadagnarsi i vertici

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ORBETELLO. Roberto Trucchi è diventato uno dei vicepresidenti mondiali delle Misericordie.

Trucchi, 60 anni, di Albinia, dal 2011 è presidente nazionale delle Misericordie e per circa 14 anni è stato governatore della Misericordia di Albinia. Era presente nel momento della sua fondazione e ne ha, dopo qualche anno, preso le redini. Adesso è anche uno dei vicepresidenti delle Misericordie mondiali.

Un grande riconoscimento per le sue qualità ma – come sottolinea con la riservatezza che lo contraddistingue da sempre – «anche grandi preoccupazioni e grandi responsabilità».

Trucchi in questa sua carica è il referente per l’Europa. Un incarico importante e positivo per il futuro delle stesse Misericordie italiane che – spiega lui – «stanno vivendo un momento di grande cambiamento». Ci sono tante nuove povertà da fronteggiare e le Misericordie devono essere pronte a farlo offrendo aiuto a chi ne ha bisogno.

«Da sempre facciamo un grande lavoro nel servizio sanitario – spiega Trucchi – e nella Protezione civile (tanti i servizi svolti nelle emergenze nei terremoti, alluvioni in Italia e all’estero). Le cose però cambiano: il servizio sanitario è sempre più specializzato e anche se il volontario è ben formato non è certo un medico o un infermiere. Le Misericordie devono quindi essere pronte a operare anche in altri servizi. Dare assistenza ai poveri, offrire un servizio mensa ed accoglienza a chi vive situazioni di difficoltà che purtroppo oggi sono sempre più in aumento».

Ovviamente Trucchi ha iniziato la sua “carriera” da volontario. «Adesso fare servizi di volontariato con tutti questi impegni è molto difficile – confessa lui – Nelle scorse settimane sono riuscito a farne alcuni ma ovvio che gli impegni sono tanti».

Trucchi, dal 2012, è anche diacono permanente e proprio domenica era presente a dire messa insieme al parroco di Albinia, don Antonio Scolesi, per la celebrazione di Sant’Antonio.

L’ex governatore della Misericordia di Albinia cercherà, con il suo nuovo incarico, di fare progetti che possano essere positivi per tutte le Misericordie d’Italia. Avere un rappresentante italiano non è cosa di poco conto. «Con la riforma del terzo settore che non è chiaro dove porterà una cosa però è positiva - dice - Tante associazioni anche non Misericordie si sono unite alla Misericordia in modo da fare volontariato in maniera più organizzata e strutturata. Purtroppo voler fare del bene non basta. C’è anche le burocrazia con la quale ogni giorno si deve scontrare anche chi vuole solo aiutare il prossimo».

Un pensiero Trucchi lo rivolge anche alla sua Misericordia, quella di Albinia. «Ha iniziato un nuovo corso con un nuovo governatore, Leonardo Bragaglia, che è in Misericordia da anni. Sono momenti di cambiamento anche per le piccole realtà ma i ragazzi andranno avanti con la voglia di fare». Trucchi nonostante gli incarichi prestigiosi rimane sempre con i piedi per terra, legato alla sua terra e alla Misericordia di Albinia che ha contribuito a far nascere dal nulla da una baracca nella quale si ritrovavano gli albiniesi che avevano deciso che anche la frazione dovesse avere una sua ambulanza. Una storia lunga che l’ha portato fin qua. Ai vertici. — I.A.

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