Il Tirreno

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scansano 

I Butteri di Pomonte celebrano la festa di Sant’Antonio Abate

Fiora Bonelli
I Butteri di Pomonte celebrano la festa di Sant’Antonio Abate

Il gruppo, appena rifondato, ha organizzato una processione in costume con il pastore Fernando Tizzi nelle vesti del patrono degli animali

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SCANSANO. I Butteri della Fattoria di Pomonte, con la collaborazione della locale Cooperativa agricola, hanno messo in piedi la loro prima manifestazione pubblica dopo la rifondazione del gruppo, avvenuta a dicembre. E hanno scelto per la loro prima uscita la festa di Sant’Antonio Abate.

Circa 40 cavalli, un carro trainato dalle vacche che sorreggeva Sant’Antonio circondato da tanti animali, un fascinoso trattore d’epoca, un corteo di bambini che con i loro cuccioli si avviavano in processione a ricevere la benedizione da don Elio, il parroco del borgo, accompagnato dalle note del coro di Pomonte. Oltre 150 le persone presenti nella piccolissima frazione di Scansano, fra cui il sindaco Francesco Marchi e il fotografo Alessandro Peri che ha immortalato l’evento. Poi tutti a consumare il pasto comunitario in onore del Santo protettore degli animali.

La processione è partita dalla sede della Cooperativa di Pomonte ed è arrivata alla chiesa: il Santo era interpretato dal pastore di Saturnia Fernando Tizzi, che aveva sul carro, attorno a sé, agnelli, oche, germani, galline, così come Sant’Antonio viene rappresentato nell’iconografia tradizionale.

«È la prima volta che si fa una festa così importante per Sant’Antonio a Pomonte – dicono Federico Sgherri ed Eleonora Peri, che con Riccardo Carlucci hanno rifondato il gruppo dei butteri di Pomonte – perché in precedenza si assisteva a una benedizione degli animali e la cosa finiva lì. Noi invece, abbiamo voluto dare maggiore spessore a questa tipica festa contadina, con una vera e propria rappresentazione della nostra identità. Con l’eccezionale fascino di Fernando Tizzi che pareva proprio Sant’Antonio in persona, abbiamo messo in corteo i nostri cavalli maremmani, l’impronta digitale proprio di Pomonte, e poi le vacche, il trattore d’epoca e i tanti animali che hanno partecipato. Abbiamo ospitato anche altri gruppi di cavalieri, arrivati da Marta, da Grosseto e da Teramo, la festa è stata onorata dalla presenza del sindaco, dal parroco don Elio e dalle tantissime persone che si sono ritrovate alla tavola imbandita dalla Cooperativa Agricola di Pomonte che ha preparato il pranzo».

«Era intenzione degli organizzatori tracciare in terra un solco con l’aratro, il gesto beneaugurante che nei tempi andati si ripeteva il giorno della festa – spiega Fernando Tizzi – ma non è stato possibile perché si è messo a piovere».

Ora il gruppo dei butteri di Pomonte, di cui fanno parte anche quattro ragazze, vuole recuperare tante tradizioni del borgo e si è messo a studiare e ricercare accompagnato dall’esperienza e dalla cultura in materia di Tizzi.

«Il prossimo appuntamento – dice Federico – potrebbe essere il Carnevale, ma puntiamo molto anche sulla “sbraciata del buttero”, una festa che si fa da sette anni con la cerimonia della trebbiatura a fermo, la sfilata di 55 trattori d’epoca e molto altro. Contiamo sulla grande partecipazione di tutta la popolazione che ringraziamo per il calore e l’affetto». —

Fiora Bonelli

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