Sicurezza
Alluvioni, soldi dal governo «Il Comune ha partecipato?»
scarlino. Il governo centrale ha messo a disposizione un gruzzoletto per far fronte al rischio idrogeologico per tutti quei territori alle prese con questo problema.
Bastava presentare la domanda entro il 15 gennaio scorso per riuscire a chiedere parte di quei due miliardi e ottocento milioni di euro previsti nella Legge di Bilancio 2020, previa – ovviamente – approvazione del progetto.
Ne ha dato notizia anche l’Ance Grosseto a suo tempo e oggi il gruppo consiliare “Per Scarlino”, formato da Emilio Bonifazi e Guido Mario Destri, si chiede se anche il loro ente ha provato a cogliere quest’occasione. Lo fa attraverso un’interrogazione, con cui chiede «al sindaco e alla giunta se il Comune di Scarlino ha presentato domanda per l’accesso al contributo e di quale progettualità si tratta».
Il documento parte dalle cronache recenti, ossia dal fatto che «il territorio di Scarlino negli ultimi anni a causa dei mutamenti climatici è spesso oggetto di disagi e pericoli dovuti al maltempo». Ma anche dalla nota dell’Ance grossetana uscita qualche settimana fa, che «ha opportunamente sollecitato e richiesto ai sindaci della provincia di Grosseto – recita l’interrogazione di attivarsi in merito alla Legge di bilancio per il 2020, che prevede un contributo agli enti locali per la spesa di progettazione, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti per la messa in sicurezza di strade».
L’interrogazione prende in considerazione anche la questione energetica, sostenendo che «si potrebbe continuare nel processo di efficientamento energetico – recita il testo – mediante l’impiego di energie rinnovabili negli immobili di proprietà comunale, trovando così anche giovamento per la spesa pubblica». Insomma, secondo il gruppo d’opposizione l’opportunità era di quelle da cogliere: «si tratta di uno stanziamento complessivo di 2,8 miliardi di euro, di cui 85 milioni nel 2020, 128 milioni nel 2021, 170 milioni nel 2022 e 200 milioni annui dal 2023 al 2034». Da qui, la domanda se Scarlino ha provato a giocare le sue carte. — A.F.
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