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Sorpresa: tra gli oggetti smarriti è finito addirittura un drone

Francesca Ferri
Sorpresa: tra gli oggetti smarriti è finito addirittura un drone

Il Comune pubblica l’elenco delle cose rinvenute da agosto a dicembre e che sono custodite in via Civitella Paganico. Ci sono molti cellulari e portafogli

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. Un tempo erano solo ombrelli, occhiali, portafogli e mazzi di chiavi. Ma l’evoluzione della tecnologia, si sa, ha fatto “evolvere” anche il compendio delle cose che, distrattamente, si lasciano ora sul sedile dell’autobus, ora sopra al distributore di benzina, e che finiscono agli “oggetti smarriti”.

Nell’ultima lista di cose rinvenute e custodite dal Comune di Grosseto ce n’è però una davvero inaspettata e che, se da un lato strappa un sorriso, dall’altro è sintomo dei tempi: un drone.

Proprio così. Nel deposito degli oggetti smarriti di via Civitella Paganico, dove il Comune raccoglie quel che la polizia municipale trova in giro nella speranza che i proprietari si facciano vivi, c’è anche un drone.

L’apparecchio volante fa parte della lista di quarantatré oggetti rinvenuti da agosto a dicembre 2019 nel territorio comunale. Nel dettaglio sono: quindici cellulari di varie marche, quattro mazzi di chiavi, un anello, due borselli da donna, due occhiali da vista, un occhiale da sole, tredici portafogli da uomo con documenti, un casco integrale, tre chiavi di auto. E, appunto, il drone.

Ora, non è detto che proprio tutti tutti questi oggetti siano stati davvero smarriti. Nel caso dei borselli, ad esempio, possono anche essere frutto di furti; una volta preso il denaro, i ladri li buttano via e i passanti li recuperano e li mettono, a loro volta, nelle cassette postali.

«Per lo più sono cose che vengono ritrovate nelle cassette postali – confermano da via Civitella Paganico – e che finiscono prima alle Poste centrali di Firenze e, da lì, tornano a Grosseto, alla polizia municipale. La Municipale, quindi, li consegna all’ufficio degli oggetti smarriti».

Stessa cosa per i cellulari, che spesso i ladri abbandonano quando si accorgono che sono bloccati o rintracciabili.

Nel caso dell’anello si può pensare a una proposta di matrimonio finita con un no e, per il casco integrale, non è da escludere che il proprietario abbia optato per una scelta green e, sceso dalla moto, abbia inforcato una bici.

Battute a parte, come si fa a “perdere” un drone? L’aggeggio tecnologico – spiegano dall’ufficio oggetti smarriti – è stato ritrovato il 21 agosto in un giardino. Come ci sia finito nessuno lo sa, e cosa ci facesse, ronzando qua e là sopra il tetto, nemmeno. Ancor meno è nota l’identità del pilota a distanza.

Fatto sta che, per riprenderselo, così come per riportarsi a casa uno degli oggetti smarriti, bisogna presentarsi con la denuncia di smarrimento fatta a suo tempo. Nel caso delle chiavi di auto, può bastare presentarsi con l’auto per poter dimostrare che la chiave la apre. L’ufficio oggetti smarriti si trova in via Civitella Paganico 2 e risponde allo 0564 488028 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13. 30; il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 17. 30. —

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