Sicurezza
Schianto mortale sulla E78 Domani le analisi sui corpi
Il pm ha disposto la ricognizione cadaverica sulle salme dei due operai vittime del terribile incidente: la loro auto è finita contro un pullman di linea
civitella marittima. I corpi di Fiorentino Quagliozza, 48 anni e Patrizio Noviello sono all’obitorio dell’ospedale di Grosseto dove lunedì si farà l’ispezione cadaverica, così come disposto dal sostituto procuratore Giovanni De Marco. La polizia stradale, che ha fatto i rilievi dell’incidente, ha consegnato tutti i risultati alla Procura: la dinamica del terribile incidente sembra essere confermata. I due uomini, di 48 e 38 anni, entrambi originari del napoletano, stavano probabilmente venendo in Maremma per visitare un cantiere. Così almeno, hanno spiegato i familiari di Quagliozza e Noviello, quando sono arrivati a Grosseto, dopo essere stati avvertiti dai carabinieri della tragedia appena successa sulla Due Mari. Arrivavano da Firenze, da dove erano partiti poco dopo le cinque del mattino. È stato un colpo di sonno, probabilmente, a far andare dritta la Renault Megane sulla quale viaggiavano, alla curva poco prima della galleria, in quel tratto di strada che da quattro si restringe in due corsie.
Noviello per un periodo aveva vissuto a Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, poi era tornato a Mugnano. Quagliozza invece era di Pozzuoli: entrambi lavoravano per un’impresa edile e venerdì, dopo il sopralluogo in Maremma, sarebbero tornati a casa per il fine settimana, nella loro Campania.
Sono morti sul colpo, dopo essersi schiantati contro il pullman della Tiemme che da Grosseto stava viaggiando verso Siena: a bordo c’erano 25 passeggeri che per fortuna sono rimasti illesi.
L’autista ha tentato di schivare l’auto: ha sterzato verso sinistra sperando che la Megane sfilasse alla sua destra evitando l’impatto. Non è successo: l’auto si è schiantata contro l’autobus e per i due occupanti non c’è stato niente da fare. La polizia stradale è arrivata subito, con il 118 e i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi senza vita dei due operai dall’abitacolo. Pegaso è tornato indietro: per Quagliozza e Noviello la fine è arrivata su una strada il cui raddoppio è rimasto al palo a causa della burocrazia. — F.G
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