La protesta
Pacchi alimentari e un posto al caldo: Anteas dalla parte dei più bisognosi
In un anno sono state aiutate più di 4500 persone dall’associazione nata tra i pensionati della Cisl
GROSSETO. Cinquecento quintali di cibo sono stati consegnati nel 2019 a Grosseto a persone bisognose. Sono i numeri di Anteas, l’associazione di volontariato nata all’interno della Federazione Pensionati della Cisl, che ieri ha tracciato un bilancio della solidarietà messa in campo nel corso dell’ultimo anno. Il presidente Gianfranco Benigni, per oltre mezz’ora, ha snocciolato dati, presenze, opere e missioni dei volontari Cisl al fianco degli ultimi. Numeri significativi che danno l’idea dell’impegno che i volontari anziani mettono ogni giorno per aiutare le persone in difficoltà nella sedi di Grosseto, Orbetello, Sorano e Follonica.
Tanti i progetti messi in campo, che collocano Anteas al centro di un rete di solidarietà che coinvolge anche altre realtà del volontariato, oltre alle pubbliche amministrazioni: dal sostegno alle famiglie in difficoltà con la distribuzione di pacchi viveri e vestiario, alla gestione del centro accoglienza e dormitorio di via De Amicis, passando per il supporto alle persone senza dimora e all’attività di segretariato sociale leggero.
Lo scorso anno sono state aiutate concretamente 1.310 famiglie (la maggior parte a Grosseto), molte delle quali con figli minorenni o persone disabili, per un totale di 4.587 persone assistite. I pacchi viveri distribuiti – anche in questo caso migliaia – contengono vari generi alimentari: verdura, frutta, prodotti da forno, generi a lunga conservazione. Vengono consegnati nei pomeriggi di martedì, giovedì e venerdì nelle diversi sede collocate in provincia. Ogni pacco, ovviamente, viene calibrato sul numero dei componenti della famiglia. Destinatari un cinquanta per cento di italiani, l’altra metà stranieri.
Il dormitorio di Barbanella ospita fino a 14 persone adulte in difficoltà, che qui trovano alloggio, una prima colazione e in alcuni casi anche la cena. Inoltre Anteas collabora con la Ronda della carità. Nel 2019 i volontari hanno partecipato a 88 ronde notturne. Per quanto riguarda il segretariato sociale “leggero” si tratta di un semplice orientamento verso il sistema dei servizi pubblici per persone che hanno difficoltà a ottenere informazioni. Gianfranco Benigni, 75 anni, ex vigile del fuoco, sindacalista iscritto alla Cisl dal 1965, presidente di Anteas, da sempre attivo a sostegno di chi ha bisogno, crede profondamente nella solidarietà e ci tiene a declinarne il concetto, «diverso da quello di carità – spiega – perché il nostro obiettivo è dare una risposta alle esigenze di chi ha bisogno nei limiti delle nostre possibilità. Questo vuol dire che non distribuiamo solo quello che ci viene donato, ma quello che raccogliamo con la rete del Banco alimentare, con gli aiuti europei, con le nostre risorse e altre iniziative che abbiamo messo in campo, secondo una precisa organizzazione e tenendo conto di specifici bisogni. Del resto per un’associazione sostenuta da un’organizzazione sindacale non può essere diversamente: solidarietà e sussidiarietà». L’associazione Anteas ha anche risorse proprie, reperite attraverso le adesioni dei soci, le donazioni del cinque x mille, denaro che arriva dal sindacato ma anche dai donativi di cittadini comuni. Sono, appunto, quelle risorse che consentono di assicurare una spesa tipo in grado di soddisfare alcuni bisogni primari a diverse famiglie. —
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