Sicurezza
Maltrattamenti della ex, il fatto non sussiste «Presenteremo appello»
grosseto. «Il fatto non sussiste», assoluzione. Così ha deciso il giudice Giovanni Puliatti nei confronti di un uomo di 79 anni, abitante a Monte Argentario.
Era finito sotto accusa dopo la querela presentata dalla ex moglie. Un’accusa di maltrattamenti, perché secondo l’imputazione l’uomo l’avrebbe anche minacciata di morte, in occasione di litigi, con frasi del genere «ti ammazzo, ti attacco a un albero e ti faccio mangiare dalle formiche, ti scuoio, ti spacco tutti i denti, ti strozzo, ti levo dal mondo, se decido di metterti le mani addosso non lo racconti, ti taglio la testa come quelli dell’Isis». Una serie di fatti che sarebbero avvenuti tra il 2012 e il 2015 e che avrebbero compreso anche un tentativo di soffocare la donna con un cuscino quando lei aveva chiesto spiegazioni sulla frequentazione di siti internet a sfondo sessuale e per incontri extraconiugali. L’ultimo episodio contestato risaliva all’agosto 2015, quando la donna sarebbe stata aggredita anche con cuscini, giornali, libri e mandando in frantumi un pouf.
Al termine del dibattimento, la viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini aveva sollecitato l’assoluzione, non essendo stata raggiunta la prova della colpevolezza. Una tesi sposata dall’avvocato Luca Aldi, difensore dell’imputato, mentre il difensore di parte civile Adriano Galli (che preannuncia appello, 30 giorni per le motivazioni) aveva sottolineato invece la piena colpevolezza, fondata su querela, certificati e testimonianze: della vittima, degli amici che raccolsero confidenze, dei familiari, dei componenti del Codice rosa, dei carabinieri intervenuti due volte. — P.S.
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