Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Il Pd dice no all’inceneritore «Partita persa per la società»

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scarlino. «Siamo veramente stufi di dover dimostrare qualcosa sulla nostra contrarietà all’inceneritore di Scarlino. Per noi fanno fede le affermazioni del presidente della Regione Enrico Rossi del 13 aprile quando disse “sono sicuro che il risultato del procedimento (di autorizzazione) non potrà che essere negativo. Sarà un no”». Sono le parole della segretaria del Pd Cinzia Tacconi, che risponde agli attacchi della Lega.

«Il Pd di Follonica non è mai stato solo in questa battaglia, i sindaci di centrosinistra dal 1995 hanno avuto al loro fianco i cittadini, tutte le forze politiche e il comitato per il No all’inceneritore – prosegue – Per noi la battaglia continua, non siamo disponibili ad arretrare di un cm e vogliamo che venga messa la parola fine su questa vicenda che dal 1992 ci perseguita. Non siamo una mosca bianca: la stessa cosa in Toscana è accaduta a Campi Bisenzio e a Sesto Fiorentino, il Pd si è opposto con forza all’inceneritore e continuerà a farlo».

La lega in consiglio regionale ha presentato due risoluzioni la 251 e la 278 del 2019 dove viene sottolineata la bontà degli inceneritori e la necessità di prevedere nuovi impianti di questo tipo nel piano dei rifiuti regionale per garantire l’autonomia e l’autosufficienza di ogni ambito ottimale.

«Quindi a Follonica contrastano ed a Firenze li vogliono anche per il nostro ambito – si chiedono al Partito democratico – Dove sta la coerenza? . Noi vogliamo continuare a far fronte comune contro l’impianto, se qualche forza politica vuole dividere il fronte se ne assumerà le conseguenze politiche».

«Scarlino Energia si rassegni – dice invece Luca Niccolini, segretario del Pd di Scarlino, la partita è ormai persa e la nuova richiesta arriva fuori tempo massimo, non è possibile aumentare il carico ambientale nella zona industriale della piana di Scarlino. Inoltre dove sta la credibilità di un’azienda che in questi anni non ha eseguito gli adeguamenti impiantistici richiesti dalle autorizzazioni ed è in concordato preventivo; a chi vuole ancora raccontare favole? Noi ribadiamo in nostro no in maniera netta. Quanto denaro pubblico dei cittadini deve essere ancora speso inutilmente per continuare ad attivare procedimenti autorizzatori? In questa battaglia con i nostri consiglieri comunali della lista Per Scarlino siamo pronti a collaborare con l’amministrazine comunale, che ha già espresso la propria posizione di contrarietà, all’interno del consiglio comunale e fuori. —



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