Sicurezza
Auto si schianta contro un autobus Morti due uomini sulla quattro corsie
L’incidente è successo subito prima della galleria: altre due vetture hanno tamponato il pullman, strada chiusa per ore
Ha perso il controllo prima di entrare in galleria. È andato dritto alla curva, come se non ce la facesse a girare lo sterzo. Davanti a lui, in direzione opposta, stava arrivando un autobus della Tiemme, che da Grosseto stava raggiungendo Siena con venticinque persone a bordo. L’autista ha mantenuto il sangue freddo e ha fatto un estremo tentativo, per evitare l’impatto. In pochi centesimi di secondo aveva calcolato che da quello schianto non sarebbe venuto nulla di buono: ha tentato di sterzare verso sinistra, per permettere alla Renault Megane che gli stava piombando addosso, di sfilare sulla destra e fermare la corsa o rientrare sulla propria carreggiata, quella che da Siena porta verso Grosseto. Così non è stato: l’impatto è stato violentissimo e le due persone che erano nell’auto finita contro l’autobus, sono morte sul colpo. Fiorentino Quagliozza aveva 48 anni ed era originario di Pozzuoli, Patrizio Noviello aveva dieci anni meno di lui e da poco aveva lasciato Santa Croce sull’Arno, in provincia di Pisa, dove aveva vissuto per due anni e si era trasferito a Mugnano. Entrambi quindi, erano di origini napoletane e lavoravano come cottimisti per alcune imprese edili che stanno lavorando nella zona. Ieri mattina erano partiti presto e con ogni probabilità, visto che era venerdì, stavano tornando a casa, dai loro cari che li stavano aspettando per trascorrere insieme il fine settimana, prima di tornare di nuovo sul cantiere.
Erano da poco passate le sette quando si è consumata la tragedia sulla E 78, la Grosseto-Fano, strada di cantieri infiniti e croci che si susseguono una dopo l’altra da anni: su ciascuna c’è scritto il nome di chi, su quella strada ha perso la vita, così come hanno fatto ieri mattina i due uomini.
Il pullman, dopo l’impatto con la Megane, è stato tamponato da una Nissan Qashqai, addosso alla quale è finita un’Alfa Romeo 159. Un tamponamento a catena che per fortuna non ha avuto alcuna conseguenza sugli occupanti delle due auto e sulle persone che ieri mattina stavano raggiungendo Siena con l’autobus.
L’incidente è successo nel territorio di Civitella Marittima, nel tratto di strada che da quattro si restringe a due corsie, una per ogni senso di marcia. Un imbuto che ieri mattina si è tinto di sangue, dove gli incidenti, anche meno gravi, non si contano più.
I soccorsi sono scattati immediatamente: i vigili del fuoco hanno tirato fuori dall’abitacolo della Megane i due uomini. Pegaso, arrivato appena ricevuto l’allarme, è rientrato vuoto: per Quagliozza e Noviello non c’era nulla da fare. Sono morti sul colpo.
Due le pattuglie della polizia stradale intervenute per i rilievi dell’incidente: quella di Arcidosso, guidata dal comandante del distaccamento che ieri mattina si è precipitato sul posto insieme ai suoi uomini e quella dell’antinfortunistica di Grosseto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giovanni De Marco, che dovrà ora decidere se disporre o meno l’autopsia sui due corpi che sono stati portati ieri all’obitorio dell’ospedale Misericordia.
L’auto sulla quale stavano viaggiando i due operai edili è stata posta sotto sequestro.
La prima ipotesi che è stata formulata sulla dinamica dell’incidente parla di un probabile colpo di sonno avuto dal conducente dell’auto. Probabilmente i due uomini si erano messi in viaggio prima dell’alba per fare ritorno a casa: il conducente, arrivato poco prima della galleria, con il volante non ha seguito la curva ed è finito contro l’autobus.
I passeggeri e l’autista del bus Tiemme sono rimasti illesi. Poco dopo è arrivato un altro autobus, vuoto, e hanno così potuto proseguire il loro viaggio verso Siena. —
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