Gioco
La città del golfo piange Piero Vanni, impresario funebre dall’animo gentile
È morto nel sonno due mesi dopo la sua Giuseppina, era il presidente della bocciofila follonichese
FOLLONICA. Il lavoro, la casa, la passione per la bocciofila: la vita di Piero Vanni era fatta di cose semplici, alle quali lui dava molto valore. Ma dallo scorso 21 ottobre a quella vita, a quelle abitudini, mancava qualcosa di fondamentale: Giuseppina, la donna che Piero amava da sessant’anni. La morte della donna era un dolore che lui aveva cercato di stemperare continuando a lavorare come sempre, fino a tardi. Finché martedì notte il suo cuore non ha ceduto. Il figlio ieri mattina è andato a trovarlo a casa e lo ha trovato nel letto, già morto da diverse ore.Piero Vanni a Follonica era molto noto e apprezzato per la professionalità e la dolcezza con la quale svolgeva il suo lavoro di impresario di pompe funebri e nella giornata di ieri in tantissimi hanno voluto ricordare la gentilezza e la cortesia con la quale Piero si era rapportato, ogni volta, alla famiglia del defunto. Un lavoro non facile il suo, che il noto impresario aveva sempre svolto con passione.L’impresa che si affaccia su via Roma è aperta da più di quarant’anni, da quando nel 1978 Piero Vanni si era trasferito a Follonica da Venturina.
Nella città del Golfo Vanni aveva avviato da subito una doppia attività: un negozio di cornici e l’impresa funebre. Entrambe attività ancora oggi aperte e molto note. All’inizio Piero si era occupato da solo dell’impresa e soltanto alcuni anni dopo erano subentrati i soci, Terramoccia e Tosi, gli stessi che ancora oggi lavorano nell’agenzia. Proprio loro hanno voluto occuparsi del funerale che si terrà questo pomeriggio, giovedì 16 gennaio, alle 15 nella chiesa di San Leopoldo. La salma si trova nella camera ardente di piazza Don Ugo Salti e dopo la messa verrà tumulata nel cimitero di Follonica, proprio di fianco all’amata Giuseppina. Piero aveva condiviso tutto con lei, anche il lavoro: la donna morta lo sorso ottobre lo seguiva nelle pratiche dell’agenzia e aveva cresciuto insieme a lui due figli, Maurizio e Alessandro. La coppia aveva poi avuto anche due nipoti, Carlotta e Costanza. Oltre alla famiglia e al lavoro, Piero dedicava del tempo anche alla Bocciofila Follonichese, l’associazione sportiva per la quale ricopriva l’incarico di presidente da circa quindici anni. Piero andava molto orgoglioso della squadra che negli anni gli aveva dato diverse soddisfazioni. Il lavoro, i figli, le chiacchierate con gli amici: Piero, dopo la morte di Giuseppina, aveva cercato di continuare la vita di sempre. Non era servito a nulla l’invito di trasferisti a casa del figlio: Piero aveva voluto restare nella sua casa, circondato dai suoi ricordi. Fino a martedì ha lavorato come sempre, rispondendo per primo alle telefonate, un servizio che voleva gestire in prima persona e al quale teneva in modo particolare. Lui, che ha assistito centinaia di persone nel drammatico momento del lutto, da due mesi sopportava un peso enorme. Forse, proprio per questo il suo cuore non ha retto. Il lavoro lo ha occupato fino all’ultimo giorno: martedì Vanni ha chiuso l’agenzia alle 19,30, come sempre da quarant’anni a questa parte, ed è tornato a casa. Un malore lo ha colto nel sonno, mentre si trovava nel suo letto. Lì lo ha trovato il figlio ieri mattina.
In tanti, più di duecento, ieri hanno voluto ricordare Piero con dei messaggi. L’uomo era molto noto a Follonica e il cordoglio della città si è fatto sentire dalle prime ore del pomeriggio: «Sembra strano che sia morto proprio lui che accompagnava i defunti nell’ultimo viaggio, sempre con garbo e gentilezza e parole di conforto per i familiari. Spero ritrovi sua moglie, altra follonichese garbata», ha scritto un amico; «Caro Vanni - scrive un altro - porta un saluto ai tanti follonichesi che hai accompagnato per l’ultimo viaggio. Ci mancherà la tua gentilezza e il tuo tatto nei momenti dolorosi»; Sembra strano che sia morto proprio lui, che accompagnava i defunti nell’ultimo viaggio, sempre con garbo e gentilezza e parole di conforto per i familiari. Spero ritrovi sua moglie, altra follonichese garbata»; «Bellissima persona, umana, dignitosa e elegante come i suoi collaboratori. Nel suo lavoro era unico». Il funerale si terrà questo pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Leopoldo e la salma verrà poi tumulata nel cimitero di Follonica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
