Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

«Disprezzo per le sentenze, l’inceneritore non riapra»

Ferma la posizione dei gruppi consiliari guidati da Stella  e Maestrini. Il Comune dovrà  decidere entro venti giorni dalla richiesta della società 

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scarlino. I gruppi consiliari “PensiAmo Scarlino” e “Scarlino Insieme”, il primo guidato in consiglio comunale da Roberto Maestrini e il secondo da Marcello Stella, ribadiscono la propria ferma opposizione all’ipotesi di una nuova apertura dell’impianto di incenerimento di rifiuti a Scarlino.

Lo scorso 20 dicembre Scarlino Energia, la società presieduta da Moreno Periccioli, ha depositato in Regione Toscana un progetto di “Rewamping” dell’attuale inceneritore scarlinese, intendendo con questo termine avviare un ammodernamento, che prevede il rifacimento di un forno e l’aggiunta di un impianto di trattamento liquidi organici a valle di quello esistente.

Al Comune di Scarlino è stato chiesto in particolare «di verificare l’adeguatezza e la completezza della documentazione presentata ai fini del rilascio del permesso a costruire e del parere su industria insalubre». Proprio l’amministrazione scarlinese è chiamata a rispondere entro venti giorni all’istanza: durante questo periodo dovranno essere controllati tutti i documenti forniti da Scarlino Energia e già pubblicati sul sito web della Regione Toscana. «Riteniamo assurda la perseveranza con cui viene mostrato disprezzo per le sentenze della magistratura, minacciando ulteriormente l’integrità del nostro territorio e la salute dei nostri cittadini» dicono oggi Maestrini e Stella.

Per i due capigruppo «le ultime richieste di un rewamping di parte dell’impianto, contrastano palesemente con quanto confermato anche dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato e la class action dei cittadini».

Stella e Maestrini confermano inoltre la loro volontà ad impegnarsi con i cittadini, le associazioni, i movimenti, i partiti politici, a partecipare ad iniziative pubbliche «in appoggio a tutti coloro che hanno a cuore la tutela della salute e dell’ambiente». «L’impegno comune per il futuro del nostro territorio – continuano i consiglieri scarlinesi – deve essere orientato verso uno sviluppo sostenibile fatto di attività a basso impatto ambientale, che accrescano gli attuali livelli occupazionali, tenendo conto delle realtà produttive esistenti nell’area, che sono una parte fondamentale dell’economia locale e provinciale».

La posizione di contrarietà manifestata da Stella e Maestrini è la stessa della sindaca Francesca Travison e dei candidati sindaco a Follonica Andrea Benini e Massimo di Giacinto.

A dare sostengo al fronte del no c’è poi anche il comitato per il No all’inceneritore. «Questo viene chiaramente ancora inteso come un territorio compromesso ed i suoi abitanti sacrificabili al servizio altrui» aveva detto il comitato nei giorni scorsi. —

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