Il Tirreno

Grosseto

massa marittima 

«Non diffamò l’architetto» Assolto Galeotti

F.G.
«Non diffamò l’architetto» Assolto Galeotti

L’ex consigliere comunale  ha scelto il rito abbreviato  Aveva scritto del collega  Andrea Pistolesi sul sito Internet Massa Comune

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massa marittima. Il processo che vedeva imputato ieri mattina al tribunale di Grosseto, l’ex consigliere comunale Gabriele Galeotti per il reato di diffamazione, si è chiuso con l’assoluzione: l’architetto massetano era stato querelato dal suo collega Andrea Pistolesi per alcuni contenuti che erano stati scritti e pubblicati sul sito Internet www.massacomune.it e che gli erano costati un’imputazione per il reato di diffamazione.

Il processo celebrato davanti al giudice Marco Bilisari, (vice procuratrice onoraria Fidelia Dompetrini, risalivano al novembre 2016, dopo la querela presentata dall’architetto Andrea Pistolesi.

Al centro dell’accusa l’allusione a presunte condotte messe in atto da Pistolesi, tali da consentirgli di assicurarsi incarichi dalle amministrazioni comunali. In particolare, un articolo dell’11 novembre e uno del 17 novembre. In quelle righe era stato stabilito un parallelo tra le vicende giudiziarie dell’Ato Toscana Sud e quelle che vedevano coinvolto Pistolesi per gli incarichi a Sorano (regolamento urbanistico). Il professionista era stato messo effettivamente agli arresti domiciliari (nel 2013), come scritto nell’articolo, ma quella affermazione era inserita in un contesto ritenuto diffamatorio da Pistolesi, che si è costituito parte civile con l’avvocato Roberto Santi Laurini.

L’architetto veniva indicato tra l’altro come «architetto di partito» e l’articolo sottolineava le «inquietanti analogie con quella capitata proprio a casa nostra» e cioè a Massa Marittima.

«Il Comune avrebbe dovuto l’obbligo morale di non affidare più alcun incarico professionale pubblico a Pistolesi», si legge ancora. Temi non dissimili nell’altro articolo, sempre pubblicato su www.massacomune.it.

Delle indagini si era occupata la polizia postale. Galeotti, assistito dall’avvocato Federica Occhioni, aveva chiesto di essere ammesso al rito abbreviato, cioè si deciderà allo stato degli atti, senza testimonianze: ieri la sentenza con l’assoluzione dell’ex consigliere comunale. — F.G.

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