Lutto
Dalla parte dei campioni dell’altruismo la missione di Conad non termina mai
Dopo la grande festa finale del gioco del nostro giornale, Paolo Degli Innocenti racconta come e perché sostiene le passioni «Il grande pregio del volontariato maremmano? È la tenacia, cioè la forza di non mollare mai, nonostante le difficoltà»
sara landi
L’iniziativa del Tirreno “Io e Te. Associamo i cuori” ha centrato la sua missione: portare alla luce il mondo del volontariato e le sue storie. E sostenere concretamente le realtà più votate dai lettori. Ciò è stato possibile grazie a Conad, che ha sposato il progetto fin dall’inizio mettendo a disposizione un montepremi di 10mila euro, coerentemente con un feeling che ormai per storia e tradizione esprime nei confronti del Terzo Settore. Pensiamo a “Sosteniamo le passioni del cuore”, l’iniziativa ideata da Conad del Tirreno e che Conad Grosseto sostiene convintamente; con un piccolo gesto, i clienti dei supermercati della Margherita possono aiutare tante realtà associative. A Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, società proprietaria dei tre supermercati a marchio Conad di Grosseto, abbiamo chiesto di tracciare un bilancio di questi mesi. Oltre 93mila tagliandi, centinaia di volontari e volontarie coinvolti e più di 50 associazioni partecipanti, il gioco “Io e Te. Associamo i cuori” si è chiuso con un grande successo. Alla festa finale tutte le associazioni hanno espresso grande entusiasmo e una gratitudine sincera per quanto hanno ricevuto grazie al gioco, non solo come aiuto economico ma anche in termini di visibilità e popolarità.
Lei come risponde di fronte a tanta partecipazione e calore?
«Il successo di quello che voi definite un “gioco”, ma che è un grande riconoscimento del nuovo welfare, ci consente di ripensare e rivalutare l’importante ruolo sociale dei quotidiani di “carta” come il Tirreno e dall’altra confermare il nostro modo distintivo di interpretare il ruolo della Grande Distribuzione. Conad è veramente “persone oltre le cose”. Siamo immersi nelle comunità in cui sono presenti i supermercati e, da tempo, abbiamo costruito un rapporto intenso con il mondo del volontariato. Era inevitabile. “Sostenere le passioni” – tutte, da quelle sportive a quelle assistenziali – fa parte delle caratteristiche Conad. Nel nostro lavoro quotidiano c’è una missione, quella di costruire una relazione positiva con i clienti, distinguendosi per professionalità, qualità dell’organizzazione e capacità di ascolto. È un’attenzione costante e continua che coinvolge tutte le nostre azioni, dalla valorizzazione dei produttori locali al sostegno costante del volontariato. Credo che tanta partecipazione rispetto a questa iniziativa dipenda anche dalla serietà, coerenza e continuità del nostro impegno. Le persone hanno avuto fiducia nel Tirreno e in Conad. Le pagine facebook di Conad relative ai tre punti vendita di Aurelia Antica, via Senegal e via Clodia hanno un altissimo livello di interazione. Anche su questo canale abbiamo promosso il gioco Io e Te e la risposta è stata entusiasmante. Avanti così».
Durante la festa finale al Granduca il presidente di Avis provinciale Carlo Sestini ha detto una cosa molto forte: senza il volontariato e il Terzo Settore le istituzioni crollerebbero perché non sarebbero in grado di dare risposte ai bisogni dei cittadini. È d’accordo?
«È il nuovo welfare che è sempre più visibile e connesso con la nostra quotidianità. Giusto quello che ha affermato Sestini, ma giusto anche che è l’interconnessione con i servizi pubblici che rende possibili le risposte ai cittadini. Il mondo associato è il presente e la prospettiva, è, in taluni casi, anche osservatore e indicatore dei nuovi bisogni ed emergenze. Avvicinandomi ad ognuna di queste diverse esperienze, incontrando gli uomini e le donne che ogni giorno dedicano una parte del loro tempo a un progetto di solidarietà, senza chiedere niente in cambio, ho imparato molto e mi sono davvero reso conto di quanto la presenza delle associazioni possa fare la differenza».
Qual è il merito più grande del volontariato maremmano che il gioco ha permesso di evidenziare?
«Il volontariato svolge un ruolo indispensabile, e questo è vero a Grosseto come in ogni altra parte del mondo. C’è da dire che la Maremma ha dimostrato un grande cuore. Credo che il merito più grande del volontariato maremmano sia la tenacia, la forza di non mollare nonostante le difficoltà».
Sul podio sono salite tre associazioni, Dog4Life, Tutto Possibile e La casa di Gioia, che rappresentano alcune delle anime principali del volontariato nel nostro territorio. A queste associazioni sono andati i premi in denaro offerti da Conad. Ha un messaggio particolare per loro?
«Credo che l’obiettivo non fosse semplicemente fare una graduatoria, ma valorizzare tutto il mondo associato. Le tre associazioni che quest’anno premiamo sapranno come gestire al meglio le risorse al pari delle altre. Oltre a complimentarmi con ciascuna per i risultati conseguiti e per l’importante servizio che svolgono, il messaggio che voglio rivolgere loro è di speranza: mi auguro che trovino sempre cittadini e aziende disponibili a sostenere le attività, perché occorrono risorse».
Il gioco del Tirreno si è concluso ma non finisce l’impegno di Conad a favore del volontariato. È in corso una nuova edizione del progetto “Sosteniamo le passioni del cuore”.
«Conad Grosseto continua a dare una mano concreta alla comunità locale, supportando le associazioni che operano sul territorio con il progetto “Sosteniamo le passioni del cuore”. Tutti i possessori di Carta Insieme Conad, facendo la spesa nei punti vendita di Grosseto accumuleranno oltre ai punti Premio, dei Punti Cuore che si trasformeranno in buoni da donare a una delle associazioni aderenti all’iniziativa. Fino al 31 maggio 2020, per ogni 10 euro di spesa effettuata con Carta Insieme, si accumula 1 “Punto Cuore” e fino al 30 luglio ogni 35 Punti Cuore si può donare un buono da 2, 50 euro all’associazione». —
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