Attenzione
«Quel gesto sciagurato e il riscatto per il Giglio»
Otto anni fa il naufragio della nave da crociera Concordia provocò 32 vittime L’isola le ha ricordate ieri con una toccante cerimonia al suono delle sirene
«È stata una giornata di forte emotività e commozione, con un nodo che sale alla gola ogni volta che si pensa o si parla di quella notte, quando il Giglio è stato catapultato alla ribalta del mondo per uno sciagurato gesto di irresponsabilità».
Così Sergio Ortelli, il sindaco di Isola del Giglio, dove ieri si è celebrata la Giornata della memoria delle vittime della Concordia, nell’ottavo anniversario del disastro avvenuto il 13 gennaio 2012.
«Da questa piccola isola – aggiunge – è partito il riscatto per il nostro intero Paese, quando tutta la comunità si è prodigata nei soccorsi e nell’aiuto ai naufraghi, nel supporto alle persone che hanno lavorato al relitto e sono state qui per anni. Abbiamo dato una lezione di solidarietà e di civiltà, siamo stati un modello, che chiamerei vincente se non ci fossero stati tutti quei morti, di interazione pubblico-privato nelle attività intorno al relitto, fino alle operazioni di ripristino ambientale. In una parola sola responsabilità. Questo è il nostro messaggio in una giornata che vuole andare oltre la commemorazione e il cordoglio».
La presenza di tante autorità e di tante persone comuni ieri al Giglio dà la misura del significato di quel disastro. Così come le note del coro isolano ad accompagnare la funzione celebrata da don Lorenzo Pasquotti, tra i primi ad accogliere i naufraghi nella sua chiesa, la corona di fiori deposta davanti allo scoglio delle Scole, il suono delle sirene alle 21,45, nell’istante esatto in cui la roccia squarciò lo scafo della Concordia, danno la misura della commozione che ancora suscita il ricordo del naufragio.
«È un’emozione fortissima vivere i luoghi di quel terribile naufragio. La morte di quelle persone resta una ferita indelebile nella storia e nel cuore della nostra Toscana», ha commentato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, ieri al Giglio insieme al capo della Polizia, Franco Gabrielli, al sostituto procuratore Maria Navarro, del pool di magistrati che ha seguito la parte giudiziaria, alle autorità civili, ai rappresentanti dei Comuni di Argentario e Grosseto e della Provincia di Grosseto, ai parlamentari Elisabetta Ripani e Roberto Berardi. C’erano poi rappresentanze dei vigili del fuoco, della guardia costiera, della guardia di finanza, dei carabinieri, della polizia e di tutte le forze dell’ordine che intervennero quella notte, poi il volontariato, i sanitari che prestarono soccorso. Hanno presenziato alla cerimonia anche Silvio Bartolotti, manager della Micoperi, società che ha lavorato sul relitto, e un rappresentante della Costa Crociere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
