Attenzione
«Povera Simonetta, una donna innamorata dei suoi nipotini»
Più che un quartiere una comunità. Tra la gente resta il dispiacere di non aver capito la tragedia che si stava consumando
Un chilometro dove si srotola gran parte della vita di Riotorto, via Edmondo De Amicis, che il paese lo taglia in due. Qui i riotortesi si incontrano, fanno le ultime spese, magari prendono l’aperitivo e dopo cena, al bar, giocano a carte. Mezzogiorno di un’altra mattinata di sole: più o meno l’ora in cui passava di qui pure Simonetta Gaggioli tornando a casa dopo gli acquisti da “inCoop”, le sigarette al Twins bar tabacchi insieme a uno o più nipotini.
Così ricordano quanti hanno avuto modo di conoscere questa signora di 77 anni ex funzionaria della Regione, nei pochi mesi che ha vissuto qui, catapultata da Follonica: elegante, cordiale, con gran voglia di parlare.
Il figlio Filippo Andreani o la nuora Adriana Pereira Gomes visti sempre solo di passaggio, anche dopo la scomparsa di Simonetta la notte tra il 26 e il 27 luglio 2019. Così dopo il ritrovamento, una settimana dopo, chiusa dentro un sacco a pelo sulla vecchia Aurelia. Poi le indagini e, ieri, l’arresto della nuora.
Per Alberto Romagnoli «Una vicenda tristissima – dice – La signora ho avuto modo di incontrarla un paio di volte al bar, si presentava sempre con estrema semplicità e cordialità. Una donna aperta, intelligente. Aveva una gran voglia di raccontare, parlare un po’ con tutti».
Da Isa Boldrini ( “Idee di E. e E. ” , storico negozio d’abbigliamento qui da 62 anni) si fermava praticamente ogni giorno: «La signora Simonetta? Passava sempre verso mezzogiorno con l’immancabile sigaretta accesa, quando ormai io stavo per chiudere diretta alla farmacia Adami, magari per farsi controllare la pressione – spiega la commerciante – Guardava i maglioni e altri capi, commentando “che belli, bisogna che venga anche se ho davvero troppo di tutto...” senza mai entrare per via del fumo. Con sé a volte anche i bambini. Cercava compagnia. Un paio di volte abbiamo anche giocato a burraco la sera, con lei il nipotino più grande, bellissimo e intelligentissimo, che la riempiva di domande su tutto. A pochi giorni dalla scomparsa – ricorda Isa Boldrini – vennero da me due signori a chiedermi di lei... non la vedevamo da giorni ed eravamo già tutti preoccupati».
«Cliente dolcissima e disponibile. Ci ha raccontato tutta la sua vita – ricordano Giulia Cianchi e Sara Finamore, al bar tabaccheria Twins – Per le sigarette Ms club marroni magari tornava anche alla chiusura, all’una di notte. Poi un sorriso, un saluto e via di nuovo...».
Qui i 2010 residenti più che un quartiere si sentono una comunità e in loro resta il dispiacere di non aver capito quale tragedia si stesse consumando, così vicino, tra le mura di casa. –
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