Gioco
Pista ciclopedonale, mezza Senese chiusa per lavori che non sono ancora iniziati
Da una settimana la corsia è off limits, con grossi disagi: «Deviazioni e transenne, ma gli operai dove sono?»
La corsia è stata chiusa una settimana fa per l’avvio del cantiere, ma dei lavori neppure l’ombra. Aumentano le proteste e i disagi sulla strada Senese interessata dal cantiere (non ancora partito, a quanto pare) per la realizzazione di una corsia ciclopedonale.
Quali i tempi e modi dell’intervento? Il 2 gennaio un comunicato del Comune di Grosseto titolava: «Iniziano i lavori al nuovo percorso ciclabile e pedonale di via Senese, ecco le modifiche alla circolazione (seguivano le info, ndr). Dal 7 gennaio apre il cantiere». Invece il 7 gennaio i lavori non sono iniziati. Né i giorni dopo.
O meglio. I cartelli ci sono, c’è la segnaletica. C’è una deviazione stradale. Una corsia verso Siena (all’uscita di Grosseto) è stata chiusa. C’è insomma un’apparecchiatura “propedeutica” all’avvio dei lavori pubblici, ma il cantiere è fermo e mezza carreggiata è chiusa con grossi disagi alla viabilità. Alcune attività commerciali si sono trovate “ingabbiate” nella zona morta e lamentano il crollo dei fatturati. «In una settimana non abbiamo ancora visto operai al lavoro», dicono gli esercenti infuriati. «In questi giorni abbiamo visto tagliare qualche albero ma niente lavori alla strada, che però è chiusa...». I problemi sono soprattutto per i due distributori di carburanti che si trovano dentro la morsa, ovvero dopo l’interruzione stradale che obbliga a svoltare per via del Commendone. Il loro tratto ricade dentro la corsia chiusa in direzione Siena. Chi (ipotesi) da Grosseto vuole andare al distributore Q8 deve prima svoltare a sinistra per la strada del Commendone, poi guidare in direzione Maremà, fare un giro esterno di circa 5-6 chilometri e riagganciarsi alla città, tornando indietro da Roselle al centro abitato del capoluogo. Stesso giro (ovviamente senza tornare a Grosseto) per chi vuole raggiungere Roselle.
I titolari del bar del distributore Q8, insieme al proprietario del Bora Bora e al gestore dell’altro distributore Esso, hanno deciso di andare per vie legali. «Noi siamo proprio in gabbia – protestano ancora al Q8 – Ma perché non mettere un semaforo a senso unico alternato? O perché non chiudere di volta in volta piccoli tratti, invece di blindare tutta questa corsia verso Siena per interventi che non partono? E poi perché non cominciano? E se non sono ancora iniziati, a febbraio finiranno?». Tante le domande, e zero risposte.
«Siamo a terra - dicono al bar del Q8 - Abbiamo contattato la segreteria del sindaco e ci è stato risposto che non è un “fatto politico”: abbiamo risposto che volevamo solo una mano». Anche Daniele Capecchi, del Bora Bora, conferma di non aver visto un operaio. «Questi giorni la strada poteva stare anche aperta...». Idem al bar davanti alla chiesa di Roselle dove alcuni clienti si sfidano a carte (ieri – ore 15). C’è chi arriva da Grosseto, come Giuliano Bianchini, pensionato: «Hanno messo i segnali e non c’è un operaio in giro».
Abbiamo chiesto risposte al Comune. Che risponde. «I lavori partiranno a brevissimo. La ditta sta finendo di allestire il cantiere». —
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