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Niente sciatori nei feriali: l’Amiata chiude le piste dal lunedì al venerdì

Fiora Bonelli
Niente sciatori nei feriali: l’Amiata chiude le piste dal lunedì al venerdì

Con una media di tre persone al giorno, impossibile sostenere i costi di gestione. Gli operatori lamentano il mancato appoggio  da parte della Regione Toscana

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CASTEL DEL PIANO. Niente neve per l’Amiata. La regina dell’inverno beffa ancora la montagna, i turisti preferiscono il sole del mare, la Regione Toscana non supporta la stazione invernale in difficoltà, e le società, non riuscendo a far quadrare il bilancio, decidono di chiudere gli impianti di risalita durante la settimana. . E pensare che le società Ais (versante senese) e Isa (versante grossetano) si erano fatte in quattro pur di riuscire a innevare artificialmente i due campi scuola della Vetta e del Jolly. Un lavoro a turni, giorno e notte, con dispendio di braccia e di denaro.

La società Isa era, così, riuscita ad aprire gli impianti il 3 gennaio e nel fine settimana c’era stato un buon afflusso di persone. Il deserto, invece, nei giorni infrasettimanali.

«Abbiamo avuto – spiega il responsabile Isa Stefano Papi – una media di tre persone al giorno. Impossibile, con questi numeri, sostenere i costi di esercizio. Abbiamo chiesto alla Regione Toscana un sostegno economico in quanto stazione invernale in estrema difficoltà. Ci hanno risposto a picche. L’unica via di uscita, dunque, è la chiusura nei giorni infrasettimanali del campo scuola Jolly. Riapriremo il 18 e il 19 gennaio, per il weekend».

Intanto la situazione che si è creata dal punto di vista meteorologico mette in pausa anche il progetto neve per gli istituti comprensivi dei sette comuni dell’Unione Amiata grossetana ai quali si è aggiunto anche il comune di Cinigiano che partecipa alle settimane bianche amiatine.

Il direttore della scuola di sci, Roberto Fabiani, dice chiaramente che «finché non sarà possibile innevare artificialmente anche l’Asso di Fiori, il progetto neve a cui aderiscono 550 bambini e ragazzi non potrà partire. Impensabile tenere una novantina di ragazzi per volta nel solo campo scuola del Jolly. Quindi noi stiamo monitorando le condizioni meteorologiche e non appena lo consentiranno inizieremo a innevare».

Paradossalmente, spiega Fabiani, «in quota è più caldo che nei paesi a valle, con un tasso di umidità anche del 99% che ci impedisce di produrre neve programmata. Ma lunedì mattina, comunque, in accordo coi responsabili dell’Unione dei comuni, abbiamo indicativamente stabilito la data del 27 gennaio per iniziare il progetto con le scuole».

La decisione scaturisce dal fatto che dal 14 gennaio al 22 è prevista, in Amiata, una finestra di freddo e di neve.

«Noi – spiega Fabiani – quando è stato possibile abbiamo sparato notte e giorno. Ma purtroppo – ripeto – con umidità alta nulla da fare. Stiamo comunque all’erta e appena possibile si parte e se le previsioni hanno ragione, potrebbe essere prestissimo».

Fabiani annuncia, infine, per il prossimo venerdì, un incontro con tutte le parti interessate, per fare il punto della situazione. «Dovremo – dice – stilare un nuovo calendario e il mio impegno, come direttore della scuola di sci è totale. Si parte quando avremo anche l’Asso di Fiori e credo e spero che sarà possibile sparare in questa settimana». —
 

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