Lutto
«Anvu è a disposizione per servizi di pattuglia da organizzare di notte»
grosseto. «Abbiamo letto del protocollo tra Anci nazionale e ministero dell’Interno per il coinvolgimento della polizia locale in via prioritaria nei sinistri: ma ciò che serve oggi, e da tempo, è una presenza in modo diffuso nel territorio, non nelle città metropolitane o con più di 100mila euro, come prevede il protocollo. Quella è la scoperta dell’acqua calda: quei servizi si cono già. E invece qui da noi, se proprio non viene promosso un incremento delle forze dei comandi medio-piccoli, un servizio aggiuntivo di pattugliamento si può attuare».
La pensa così Luciano Mattarelli, che parla nelle vesti di portavoce nazionale Anvu, l’associazione professionale della polizie locali. «Siamo a disposizione di tutti i prefetti. La nostra associazione vuole stimolare le autorità di pubblica sicurezza a mappare prima e a creare poi un’interazione con le forze dell’ordine. Faccio un esempio: si potrebbe fare, come esperimento per qualche mese, un servizio di pattuglia coordinato durante il sabato notte. Una presenza sulle strade che servirebbe come deterrente ma che avrebbe influssi positivi anche per la percezione della sicurezza nei territori di campagna». Ma in Maremma non ci sono già servizi di questo genere? «No. Leggo di Roccastrada che è entrata nell’Unione dei Comuni: perché non promuovere anche un servizio di unione dei servizi delle polizie municipali di quelle zone? Potrebbe essere un’occasione per organizzare una pattuglia in servizio di notte. Noi auspichiamo che siano incrementate le collaborazioni fra gli enti e, ripeto, l’Anvu è a disposizione per attuare un progetto di questa natura». — P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google