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Montelaterone, furti a raffica I ladri fanno razzia di gioielli

Fiora Bonelli
Montelaterone, furti a raffica I ladri fanno razzia di gioielli

I malviventi prendono d’assalto il paese almeno tre volte. I derubati: «Abbiamo trovato tutto a soqquadro»

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ARCIDOSSO. Furti a raffica a Montelaterone, comune di Arcidosso, un pugno di abitazioni dove, pare, i ladri hanno deciso di fare razzia. . Dopo il furto subìto due settimane or sono nel suo appartamento da Brigitte Baumeister (la casa completamente a soqquadro, ma non conteneva nulla di buono per i ladri), i malviventi si sono fatti vivi in altre abitazioni montelateronesi almeno altre tre volte: il 22 dicembre, l’8 e l’11 gennaio.

«Tre furti in un lasso di tempo così ristretto e in un borgo piccolissimo che ha lasciato la popolazione sconcertata e impaurita – commenta Brigitte Baumeister – e tutti noi pensiamo che sicuramente i ladri siano soggetti che conoscano bene il luogo e tengono d’occhio gli spostamenti delle persone per entrare in azione al momento opportuno. Attendiamo con ansia un risultato positivo da parte delle forze dell’ordine», conclude Brigitte a nome di tutti gli altri.

Furti però si segnalano non solo nel centro storico di Montelaterone, ma anche nelle zone circostanti. Infatti, proprio in un’area nelle vicinanze, sabato 11 gennaio, in serata, prima dell’ora di cena, fra le 17,30 e le 19, altri due colpi sono stati messi a segno nella vicina zona di Case Rosse.

A quell’ora i ladri sono entrati nella casa di Rossana e Stefano Pioli e in quella dei loro vicini, che si trova a pochi metri di distanza. «L’ora in cui è successo il fatto – raccontano – è stato, appunto, fra le 17,30 e le 18,50, ora in cui siamo tornati. I ladri sono entrati dalla finestra della cucina, spaccata. Per accedervi bisogna passare da un campo retrostante e sapere bene come orientarsi, perché la strada di accesso, senza sfondo, finisce davanti al portone e i ladri non hanno certamente usato quella ma sono arrivati dal campo scosceso dietro casa. Si presume, dunque, che conoscessero bene posto e modalità di accesso o che ci fosse un basista che al corrente della posizione della casa e dei nostri movimenti, sapeva bene come imbeccarli. L’allarme di cui è dotata la casa ha suonato, ma i ladri non si sono fatti scoraggiare. Sono andati direttamente in camera da letto e hanno messo tutto sottosopra. Hanno trovato i gioielli, tutto oro di famiglia che aveva anche un valore affettivo, oltre che economico. Ancora non abbiamo ben quantificato l’entità del furto, ma si tratta di parecchie migliaia di euro. Dopo aver messo a soqquadro tutta la camera, pare che non siano entrati nelle altre stanze che sono rimaste intatte, forse perché sono stati disturbati o forse perché ormai avevano trovato l’oro. Se ne sono andati col bottino uscendo, si presume, dal portone d’ingresso. Non sappiamo, per la verità, se l’incursione in casa dei nostri vicini sia avvenuta prima di quella qui da noi».

I coniugi Pioli hanno sporto denuncia alla tenenza dei carabinieri di Arcidosso, come tutte le altre persone che in questo breve lasso di tempo hanno visto la loro casa svaligiata dai ladri. —

 

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