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Grosseto

ISOLA DEL GIGLIO

Concordia, è l'anniversario del naufragio

La Costa Concordia inclinata all'isola del Giglio (foto Enzo Russo)
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La Costa Concordia inclinata all'isola del Giglio (foto Enzo Russo)

Otto anni fa il disastro che è costato la vita a 32 persone. Messa in suffragio, fischio delle sirene e commemorazione delle vittime

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ISOLA DEL GIGLIO. L’isola del Giglio non dimentica la tragedia della Costa Concordia, che esattamente 8 anni fa (l’anniversario è oggi) costò la vita a 32 persone. Otto lunghi anni sono trascorsi da quel terribile 13 gennaio del 2012 quando la nave andò a sbattere contro lo scoglio di Punta della Gabbianara, con il suo carico di oltre 4mila passeggeri. E come ogni anno l’isola ricorda. . Il 13 gennaio è la “Giornata della memoria delle vittime della Concordia”, ratificata nel 2013 dal consiglio comunale che ne votò l’istituzione all’unanimità.

Il programma

Per quanto riguarda le celebrazioni, il programma di oggi (lunedì 13 gennaio) prevede alle ore 12 una messa di suffragio nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano a Giglio Porto, seguita alle 13 dalla deposizione di una corona di fiori nelle acque di Punta Gabbianara. Alle 21,30 dalla chiesa partirà una fiaccolata fino alla lapide che riporta i nomi delle vittime. Infine, alle 21,45 e 7 secondi, cioè nell’istante esatto in cui la pancia della Concordia venne squarciata dallo scoglio, il suono delle sirene delle navi accompagnerà la preghiera.

Saranno presenti, tra gli altri, il capo della Polizia (all’epoca capo della Protezione Civile) Franco Gabrielli, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, il prefetto di Grosseto Fabio Marsilio, il colonnello dei carabinieri Carlo Bellotti, il questore Domenico Ponziani, i parlamentari Elisabetta Ripani e Roberto Berardi, e una rappresentanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

«È nostro dovere tenere vivo il ricordo di quella notte e delle vittime, celebrandone ogni anno la memoria – dice il sindaco dell’isola del Giglio Sergio Ortelli –. Poiché i familiari sono lontani, siamo noi abitanti dell’isola a commemorare i loro cari. Porteremo avanti questo impegno affinché eventi di questa gravità non debbano mai più verificarsi, affinché quanto è accaduto sia un monito e un richiamo al senso di responsabilità, quello che è mancato a Schettino e a chi ha lasciato che conducesse la nave a ridosso della costa, fino alle più drammatiche e inimmaginabili conseguenze. Quel senso di responsabilità che dovrebbe avere chiunque si metta alla guida di un’auto o di un treno, ai comandi di un aereo o di una nave». —
 

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