Il Tirreno

Grosseto

i numeri 

È aumentato del 28,7% il flusso del riciclaggio

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Nel terzo rapporto sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana, per la Maremma assume una certa rilevanza il riciclaggio: in provincia di Grosseto, rispetto al rapporto precedente, censito sulla base dei dati del 2017, è stato registrato un flusso maggiore del 28,7%, mentre se parliamo in termini di biennio (2017-2018 rispetto al 2015-2016) l’incremento arriva al 41%. Meno significativi gli altri dati, sebbene a un primo sguardo possono essere più roboanti: per quanto riguarda la confisca dei beni immobili la Maremma registra un incremento del 175%, ma come spiega lo studio la percentuale è «sempre su numeri molto ridotti, 11 beni contro i 4 dello scorso censimento». Numeri minimali rispetto alle altre province toscane e gli stessi beni finiti sotto sequestro consistono per lo più in terreni. Sul versante del sequestro di sostanze stupefacenti, invece, l’incremento si ferma al 0, 67%, nonostante la Maremma sia in mezzo a due porti che nel 2018 hanno fatto registrare le maggior quantità di cocaina sequestrata: Livorno 531 kgi (primo porto in Italia) e Civitavecchia 45 kg. E poi c’è il sommerso.

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