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Borghi rinati grazie al prodigio delle cooperative di comunità

F. B.
Borghi rinati grazie al prodigio delle cooperative di comunità

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amiata. Venerdì scorso, la visita amiatina dell’assessore alla presidenza della regione Toscana Vittorio Bugli, oltre Arcidosso, ha toccato anche due Cooperative di comunità a Monticello Amiata e a San Giovanni delle Contee. «Quando un anno e mezzo fa siamo partiti – ha commentato Bugli – c’era una sola cooperativa di comunità in tutta la Toscana. Oggi sono ventiquattro e con il nuovo bando che sta per uscire, finanziato con altri 740 mila euro, puntiamo a raddoppiarle. Generano non solo occasioni di sviluppo ma anche servizi per il territorio».

Le due realtà di Monticello Amiata e di San Giovanni delle Contee puntano sulle tipicità locali. A Monticello Amiata tutto è cominciato con la chiusura del forno e così tre giovani, un italiano, un turco e un egiziano, si sono inventati una nuova attività che ruota attorno alle castagna a chilometro zero. Così è nata nel 2016 la Biofan, poi trasformata in cooperativa di comunità, uno dei ventiquattro progetti che la Regione a fine 2018 ha finanziato con un milione e 200mila euro.

«Dal panificio – racconta il presidente Lorenzo Fazzi – escono oggi prodotti bio e salutistici, un biscotto salato e un succo di castagne». La cooperativa, che ha affittato nel fratttempo venticinque ettari di bosco, vende anche castagne sfuse e farina e sta buttando un occhio su spacci che stanno chiudendo e che vorrebbe riaprire. Sogna, per il futuro un albergo diffuso, e sta creando lavoro anche per alcuni ragazzi migranti, come Alagi e Baucar come Sadik e Richard e altri.

Anche a San Giovanni delle Contee è stata riaperta la storica osteria Maccalè, come cooperativa di comunità, punto di riferimento per gli amanti della cucina tradizionale maremmana e toscana e che usa le materie prime che si trovano sul territorio. Ma la cooperativa non è solo un’osteria. A breve sarà attivato il servizio “bottega della salute”. E nei progetti c’è la riattivazione dell’antico forno e infine l’apertura di un albergo diffuso. «Un’iniziativa – ha commentato Bugli – che ha cambiato la vita del paese, e che ha già creato qualche posto di lavoro». –

F. B.

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