La manifestazione
«Vediamo i documenti ma diciamo no»
Ieri nel primo pomeriggio il Comune di Scarlino ha ricevuto la comunicazione direttamente dalla Regione Toscana: nella Pec è specificato che il 20 dicembre 2019 Scarlino Energia Spa ha presentato all’ente regionale una nuova istanza per far ripartire l’inceneritore. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno negli uffici comunali. La sindaca Francesca Travison ribadisce la sua posizione ma, chiamata a dare una risposta entro venti giorni sul permesso a costruire il nuovo forno, afferma di fare tutto quello che è nelle sue possibilità per opporsi all’avvio dell’impianto: «Ci troviamo costretti ancora una volta a dover ribadire il nostro no all’inceneritore di Scarlino e a nuovi impianti di incenerimento di rifiuti – commenta la sindaca Francesca Travison – È incredibile che dopo anni di battaglie e di sentenze contro l’inceneritore della piana di Scarlino ancora oggi arrivi dall’azienda una richiesta per far partire l’impianto e si chieda anche un ampliamento dell’esistente. Ora dovremo esaminare nel dettaglio con il supporto dei tecnici tutta la documentazione allegata alla richiesta, ma posso dire sin da adesso che il Comune di Scarlino si opporrà con tutti i mezzi all’avvio dell’impianto di incenerimento e alla costruzione di nuovi impianti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google